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Tour de France 2013 / La classifica generale e le altre graduatorie dopo la quattordicesima tappa: Froome in maglia gialla

Il britannico Chris Froome resta in maglia gialla anche dopo la 14esima tappa del Tour de France 2013, Saint Pourcain sur Sioule-Lione vinta da Trentin: la classifica e le altre graduatorie

Chris Froome (Infophoto) Chris Froome (Infophoto)

Tappa interlocutoria per quanto riguarda la classifica generale, quella vissuta oggi al Tour de France e conclusa con la bellissima vittoria dell'azzurro Matteo Trentin nella volata dei fuggitivi (clicca qui per la cronaca e l'ordine d'arrivo). I big hanno vissuto quindi una giornata di sostanziale riposo dopo l'inatteso terremoto scatenato ieri dal vento laterale in una tappa apparentemente facilissima e in attesa dell'arrivo di domani sul Mont Ventoux, che certamente darà un nuovo scossone. Resta quindi in maglia gialla il britannico Chris Froome, grande favorito per il successo finale dal momento che finora è stato il più forte sia in salita sia a cronometro, anche se lui e tutto il Team Sky sembrano soffrire gli attacchi a sorpresa, che hanno mandato in tilt questo squadrone fortissimo sia nella seconda tappa pirenaica sia ieri. Di certo però questo non può più bastare ad Alberto Contador, che ora dovrà cercare di battere Froome anche in uno scontro diretto, mentre tutti gli altri al momento sono da considerare outsider, a partire dall'olandese Bauke Mollema che al momento è secondo in classifica. Per quanto riguarda le altre maglie cambia poco: Peter Sagan conserva la maglia verde in una tappa in cui nulla è successo per i primi della classifica a punti, e lo stesso discorso vale per Pierre Rolland e la sua maglia a pois nonostante i sette Gpm in programma – ma nessuno superiore alla terza categoria. L'unico piccolo cambiamento riguarda la classifica dei giovani, dove grazie alla partecipazione alla fuga l'americano Andrew Talansky si avvicina a poco più di un minuto dalla maglia bianca del polacco Michal Kwiatkowski, che comunque presumibilmente dovrà temere soprattutto il colombiano Nairo Quintana sulle salite. A questo proposito, c'è grandissima attesa – come già accennato – per la tappa di domani: la Givors-Mont Ventoux, oltre ad essere la tappa più lunga di questa Grande Boucle (242,5 km), celebrerà adeguatamente una domenica che in Francia è pure festa nazionale con l'arrivo su una salita mitica, che ha scritto la storia di questa corsa e più in generale del ciclismo. (Mauro Mantegazza)