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Tennis WTA / Maria Sharapova sceglie Jimmy Connors come allenatore

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TENNIS WTA - Per Andy Murray, il binomio con la leggenda del passato ha funzionato. Al punto da far comparire il sorriso sul volto di Ivan Lendl, un'impresa riuscita a pochi. Ora, ci prova anche Maria Sharapova; che sul suo sito ufficiale ha voluto ringraziare il suo allenatore Thomas Hogstedt, con cui ha lavorato per tre anni (vincendo il Roland Garros 2012, e dal quale si è separata appena dopo il flop di Wimbledon (eliminata al secondo turno). Al suo posto, niente meno che Jimmy Connors. Vincitore di otto titoli dello Slam (come Lendl), vincitore del maggior numero di titoli nell'era Open (109), indotto nella International Tennis Hall of Fame (nel 1998), in campo fino a 40 anni e fidanzato negli anni Settanta con Chris Evert, un po' come se oggi Roger Federer e Serena Williams stessero insieme (c'era anche un matrimonio fissato per il 1974, che non si celebrò anche a causa di un aborto). Insomma: una leggenda del tennis. La Sharapova, se vogliamo, compie la stessa scelta di Murray: per lo scozzese si trattava di fare il salto di qualità da campione che però perdeva le finali con i più forti a vincente. Con il nuovo allenatore ha già conquistato due titoli dello Slam, il tanto agognato Wimbledon e l'oro olimpico; un cambio di passo evidente. Masha ha già completato il Grande Slam; per di più lo ha tecnicamente fatto con Jimbo, che con lei aveva lavorato prima degli Australian Open 2008. Ha già vinto tanto la russa, ma dopo l'operazione alla spalla (avrebbe anche potuto smettere) non è più riuscita a trovare continuità, e soprattutto si è trovata davanti una Serena Williams imbattibile (non riesce a superarla in campo dal 2004). Ecco: Maria vuole cominciare a vincere anche contro l'americana, arrivare a dominare, mettere altri titoli importanti in un carniere che ne conta già 29 (quattro Majors). "Ci conosciamo da tanto tempo, sono molto entusiasta e non vedo l'ora di affrontare i prossimi tornei", ha detto la Sharapova. Radar puntato sugli Us Open, che la russa ha vinto nel 2006. Connors, come allenatore, ha già lavorato con Andy Roddick tra il 2006 e il 2008 (vittorie a Cincinnati, Queen's, Dubai, Pechino; finale agli Us Open 2006); per lui si tratta di una nuova sfida, molto stimolante, se vogliamo anche uno scontro tra caratteri forti che potrebbe anche provocare qualche scintilla. Di sicuro, l'estrema voglia di vincere e di migliorare sempre non gli mancano, se è vero che ha giocato tantissimo, ottenendo il primo titolo Slam nel 1974 (Australian Open) e l'ultimo nel 1985 (Roland Garros). Ha giocato praticamente contro tre generazioni di campioni, arrivando addirittura a sfidare Boris Becker e rendendo immortali le sue sfide con Bjorn Borg e John McEnroe (ma anche con lo stesso Lendl, che sconfisse due volte consecutive nella finale degli Us Open). Dove potrà aiutare Maria Sharapova? Sicuramente nella mentalità, che è poi la cosa più importante; ma anche nella risposta al servizio (che Maria ha nelle sue corde, decisamente) e nelle escursioni a rete, dettaglio che nel tennis femminile di oggi, molto orientato agli scambi da fondocampo, può fare tutta la differenza del mondo. Al di là di come andrà, il binomio è decisamente affascinante. (Claudio Franceschini)



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