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Calcio e altri Sport

Tour de France 2013 / Cronaca 16esima tappa (Vaison la Romaine-Gap): vince Rui Costa

Il portoghese Rui Costa (Movistar) ha vinto la sedicesima tappa del Tour de France 2013, Vaison la Romaine-Gap (168 km): la cronaca e l'ordine d'arrivo di questa tappa emozionante

Rui Costa sul traguardo di GapRui Costa sul traguardo di Gap

Una tappa con tante corse in una sola. Il portoghese Alberto Rui Costa della Movistar ha vinto la Vaison la Romaine-Gap, sedicesima frazione del Tour de France 2013 (168 km), nella quale è successo praticamente di tutto, con novità significative anche per quanto riguarda la classifica generale, almeno dal quinto posto in giù. Nulla cambia solo per le primissime posizioni, con distacchi immutati fra la maglia gialla Chris Froome e i suoi più immediati inseguitori. Nella prima parte della tappa ha avuto via libera una maxi-fuga di 26 uomini (tra i quali gli italiani Manuele Mori e Manuel Quinziato), che sono andati sostanzialmente di comune accordo all'incirca fino all'ultima salita di giornata, il Gpm del Col de Manse. Qui il gruppetto si è frantumato a causa di diversi attacchi, e quello decisivo è stato quello di Rui Costa, un corridore di ottimo livello – già vincitore di una tappa al Tour 2011 e soprattutto delle ultime due edizioni del Giro di Svizzera – che ha fatto il vuoto in salita arrivando sul traguardo a braccia alzate. Beffa per i francesi, che non hanno ancora vinto tappe quest'anno e che hanno piazzato tre uomini dal secondo al quarto posto, con Christophe Riblon che ha preceduto il connazionale Arnold Jeannesson per le piazze d'onore della tappa, e certamente deluso anche il campione del Mondo Philippe Gilbert, ottavo nella prima tappa di questo Giro di Francia nella quale ha tentato seriamente di vincere. Sul Col de Manse si è accesa anche la corsa dei big, con Joaquin Rodriguez autore del primo attacco e poi molto attivi anche Nairo Quintana e Alberto Contador. Alcuni degli uomini di classifica hanno pagato, in particolare Laurens Ten Dam e il danese Jakob Fuglsang, ma non così è stato per Froome, anche grazie al lavoro di un eccellente Richie Porte, gregario sempre molto prezioso. Contador ha tentato un allungo anche nella successiva discesa, ma è caduto coinvolgendo anche lo stesso Froome, che ha dovuto fare un dritto nel prato a poche curve dal punto dove nel 2003 avvenne un episodio molto simile con Joseba Beloki e Lance Armstrong. A quel punto Contador e Froome si sono ritrovati alleati nell'inseguimento di Mollema e Quintana, coronato poco più tardi. Davvero tante emozioni, che hanno reso onore al percorso di una tappa che era stata disegnata apposta per suscitare colpi di mano. (Mauro Mantegazza)