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Coppa America 2013 / World Series Napoli, il sindaco De Magistris e il governatore Caldoro indagati

Il sindaco Luigi de Magistris e il governatore Stefano Caldoro risultano fra gli indagati dell'inchiesta sulle regate delle World Series di America's Cup a Napoli del 2012 e del 2013

Luna Rossa nel golfo di Napoli (Infophoto) Luna Rossa nel golfo di Napoli (Infophoto)

Non c'è pace per l'America's Cup 2013 di vela. Guai non solo a San Francisco, dove si sta discutendo di tutto tranne che di regate, ma anche a Napoli. Il sindaco Luigi de Magistris, il presidente della regione Campania Stefano Caldoro e l’ex presidente della provincia Luigi Cesaro risultano essere tra gli indagati dell’inchiesta sulle regate napoletane della Coppa America, cioè le tappe delle World Series in preparazione all'evento americano che sono state ospitate in due occasioni anche da Napoli. Nei loro confronti la Procura ipotizza il reato di illecita selezione di socio privato, previsto dall'articolo 353 bis del codice penale per l'ingresso, alla vigilia della edizione dell’evento, dell'Unione industriali presieduta da Paolo Graziano come partner privato di Acn, la società di scopo costituita per la manifestazione velica. Per l'edizione 2013 (nella quale non è coinvolto Cesaro che ha lasciato la Provincia alla fine del 2012) i magistrati ipotizzano invece un concorso in abuso d'ufficio relativo alla modifica dello statuto di Acn. Questa circostanza è indicata nel capo d’imputazione del decreto di sequestro bis notificato venerdì scorso al capo di gabinetto Attilio Auricchio dopo l’annullamento da parte del Tribunale del Riesame del primo sequestro, scattato il 6 giugno scorso. I giudici del collegio presieduto da Maria Rosaria Cosentino avevano dichiarato la nullità del provvedimento per “assoluta carenza di motivazione”. I pm Graziella Arlomede e Marco Bottino, titolari con il procuratore aggiunto Francesco Greco dell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza, hanno emesso un nuovo decreto, integrando la motivazione e il capo d’imputazione. Tutti gli indagati hanno sin qui sempre respinto le contestazioni e il sindaco de Magistris, dopo la pubblicazione dei resoconti dell’informativa posta alla base delle perquisizioni, aveva parlato di “montagne di fango”, per poi evidenziare le motivazioni con le quali il Riesame aveva annullato il sequestro nei confronti di Auricchio. L’indagine è in una fase preliminare, quella dedicata all’accertamento dei fatti.

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