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Tour de France 2013 / La cronaca dell'ottava tappa (Castres-Ax 3 Domaines): vince Froome

Il britannico Chris Froome ha vinto l'ottava tappa del Tour de France 2013, Castres-Ax 3 Domaines, prima tappa di montagna sui Pirenei, e veste la maglia gialla: cronaca e ordine d'arrivo

Chris Froome (Infophoto) Chris Froome (Infophoto)

Chris Froome mette già una seria ipoteca sul Tour de France 2013: questo è il chiaro verdetto emerso dall'ottava tappa dell'edizione numero 100 della corsa a tappe francese, la Castres-Ax 3 Domaines di 193,5 km. La prima tappa di montagna, che è andata in scena sotto il caldo opprimente di una tipica giornata estiva sui Pirenei, ha dunque esaltato il britannico del Team Sky, che ha onorato nel migliore dei modi il ruolo di primo favorito sulla carta per il successo finale di questa Grande Boucle e ha confermato tutti i pronostici. La dimostrazione di forza del “keniano bianco” (soprannominato così dal momento che è nato in Kenya) è stata impressionante sulle rampe dell'ultima ascesa, e ora tutti si chiedono se il Tour possa essere già finito, a due settimane dalla sua fine reale. Il dominio della squadra anglosassone è stato talmente netto che in seconda posizione, staccato di 51”, troviamo l'australiano Richie Porte, compagno di squadra dello stesso Froome. Lo spagnolo Alejandro Valverde si candida al ruolo di primo avversario, ma avere beccato un ritardo di più di un minuto in pochi chilometri non è certamente un segnale positivo nemmeno per lui. Complimenti comunque alla sua squadra, la Movistar, che è stata l'unica a cercare di vivacizzare la tappa con l'attacco del giovane colombiano Nairo Quintana (poi nono al traguardo) sulla penultima salita, il Col de Pailheres, quando si è esaurito l'attacco dei fuggitivi della prima ora e quando hanno inutilmente tentato un attacco anche i francesi Pierre Rolland e Thomas Voeckler e l'olandese Robert Gesink. Le prime vittime tra i big sono stati Damiano Cunego e Ryder Hesjedal, ma il botto doveva ancora venire. Il ritmo imposto da Sky sull'ultima salita è insostenibile per tutti gli altri: cedono presto Cadel Evans e Tejay Van Garderen, i due capitani della Bmc, al pari di Joaquin Rodriguez e Andy Schleck. A circa 5 km dall'arrivo anche Contador dà segni di cedimento, e allora Froome scatta implacabile e inizia la sua lunga “volata” verso il traguardo. La differenza è abissale: il britannico guadagna in modo impressionante su tutti gli altri, che non tengono nemmeno le ruote di Porte. Come detto, Valverde è l'ultimo a cedere, e meritano una citazione anche i due olandesi Bauke Mollema e Laurens Ten Dam, rispettivamente quarto e quinto sul traguardo, così come va lodato il lavoro di Roman Kreuziger al servizio del suo capitano Contador. Ora però si cerca disperatamente un rivale per Froome, che naturalmente indossa ora la maglia gialla e che sembra già senza avversari sulla strada verso Parigi. (Mauro Mantegazza)