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Tour de France 2013 / La cronaca della decima tappa (Saint Gildas de Bois-Saint Malo): vince Kittel

Il tedesco Marcel Kittel ha vinto in volata la decima tappa del Tour de France 2013 Daint Gildas de Bois-Saint Malo battendo i più quotati Greipel e Cavendish: la cronaca e l'ordine d'arrivo

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Il Tour de France è ripartito con una tappa per velocisti, vinta dal tedesco Marcel Kittel della Argos-Shimano. Questo è stato il verdetto della decima frazione della centesima edizione della Grande Boucle, la Saint Gildas de Bois-Saint Malo di 197 km quasi interamente pianeggianti. Kittel ha avuto la meglio sui due velocisti più quotati in gruppo, cioè il connazionale Andre Greipel e il britannico Mark Cavendish: un successo che quindi non dimenticherà, e che lo proietta in una nuova dimensione. Infatti, se la vittoria nella prima tappa di Bastia – pur se speciale anche perché gli portò in dote la maglia gialla – era stata classificata come una circostanza fortunata visto che quasi tutti gli sprinter di grido erano stati bloccati dalle cadute in un finale molto tormentato, la vittoria di oggi è tecnicamente di assoluto rilievo. In particolare è stata eccellente la rimonta su Greipel, che era partito per primo e ad un certo punto sembrava avesse in pugno la vittoria: invece la rimonta di Kittel è stata imperiosa, e il suo successo dunque pienamente meritato. Cavendish è stato protagonista in negativo, visto che non ha mai lottato per la vittoria ed è stato pure la causa della caduta a poche centinaia dal traguardo, pur se in modo totalmente involontario. Spostandosi per mettersi nella posizione migliore per lanciare lo sprint, infatti, Cavendish ha toccato la ruota di un gregario di Kittel, Tom Veelers, che è finito per terra causando inevitabilmente una spaccatura del gruppo, lanciato alla massima velocità in quel momento. Fortunatamente Veelers non sembra avere riportato gravi danni, e potrà consolarsi con la vittoria del proprio capitano Quarto posto invece per Peter Sagan, che raccoglie l'ennesimo piazzamento di prestigio confermando però che per lui è impossibile vincere le volate con il gruppo compatto. Non c'è stata invece gloria per gli italiani, che di solito erano stati buoni protagonisti nelle volate: oggi invece nessuno di loro si è classificato nelle prime dieci posizioni. Meritano naturalmente una citazione anche i cinque fuggitivi che hanno animato la tappa: si è trattato dei francesi Jerome Cousin e Julien Simon, degli spagnoli Luis Angel Mate Mardones e Juan José Oroz e dell'olandese Lieuwe Westra, tuttavia inesorabilmente raggiunti nel finale della tappa dal gruppo guidato dalle squadre dei velocisti. (Mauro Mantegazza)