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ADEM LJAJIC/ A.Secco: Fiorentina protegge suo patrimonio. Suma: la clausola anti-Milan è illegale (10 agosto ore 18)

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Adem Ljajic, esterno della Fiorentina (Foto Infophoto)  Adem Ljajic, esterno della Fiorentina (Foto Infophoto)

ADEM LJAJIC – Continua ad essere molto incerto il futuro di Adem Ljajic, trequartista della Fiorentina e della nazionale serba classe 1991. Le cronache sono ferme alle ultime news ufficiali, con la Viola che non ha voluto incontrare Samir Ljajic, il padre del giocatore, e il suo agente Furtula, speranzosa che alla fine il ragazzo rinnoverà l’attuale accordo (scadenza 30 giugno del 2014). Il Milan rimane comunque alla finestra e dopo aver presentato una proposta ufficiale alla Fiorentina (8 milioni di euro pagabili in 4 annualità) e al giocatore (un bel quadriennale da 2 milioni netti annui), ha ottenuto ciò che voleva, mettendo appunto in “agitazione” lo stesso giocatore quanto il suo entourage. Milan che tra l'altro potrebbe ottenere subito un bel gruzzoletto in caso di superamento dei playoff di Champions League contro gli olandesi del PSV Eindhoven. L'accesso ai Gironi significa un introito immediato da 8,6 milioni di euro che via Turati potrebbe destinare proprio alla Viola, per alzare la posta in gioco avvicinandosi ai 12 milioni di euro chiesti dalla stessa società toscana per Ljajic. Nel frattempo diversi addetti ai lavori hanno detto la loro sulla possibile trattativa fra Milan e Fiorentina.

A.SECCO: LA FIORENTINA PROTEGGE UN SUO PATRIMONIO - Dagli studi di SportItalia ha detto la sua opinione in merito anche Alessio Secco, ex dirigente della Juventus oggi direttore sportivo del Padova. Queste le parole di Secco: "La Fiorentina ha fatto crescere Ljajic ed oggi prova a preservare un suo patrimonio. La società viola ora non ha nulla da invidiare al Milan per la forte determinazione che la famiglia Della Valle ha avuto nel perseguire questo progetto". Proprio Andrea Della Valle ha ribadito che di considerare il ciclo fiorentino di Ljajic in pieno corso, e la realtà sembra supportare la tesi del presidente viola. La Fiorentina ha creduto sul talento di Ljajic e ha aspettato che maturasse: ora la società ha cominciato a raccogliere i frutti e non vuole smettere, almeno non quest'anno. Inoltre la squadra viola si considera ormai allo stesso livello del Milan, che l'anno scorso ha le ha "scippato" la Champions League per pochissimi punti. E' vero che c'è differenza tra la massima competizione per club e l'Europa League, ma gli orizzonti del progetto viola abbracciano anche il ritorno nella coppa "dalle grandi orecchie", vissuta nei fasti prandelliani. La maglia rossonera ha sempre il suo fascino, ma quella viola comincia ad acquistare una valenza simile: Della Valle conta su questo per convince Ljajic a restare. 

EVANI: LJAJIC PERFETTO PER ALLEGRI – Fra i vari esperti usciti allo scoperto troviamo Alberigo Evani, ex centrocampista del Milan degli invincibili, commissario tecnico della nazionale Under-20, che stamane è stato intervistato dai microfoni di Tuttosport. Per l’ex rossonero Ljajic è «tra i giovani stranieri della serie A è uno di quelli che mi piacciono di più. E mi sembra perfetto per il gioco che vuole Allegri. Se Galliani riuscirà a prenderlo farà un ottimo affare». Il Milan, nonostante l’idea di tornare a sfruttare il vecchio 4-3-1-2, sembra destinato ad iniziare la prossima stagione con il classico 4-3-3 (complice l’infortunio di Saponara e i problemi per Honda) e Adem Ljajic sarebbe perfetto come esterno d’attacco di destra al fianco di Mario Balotelli e Stephan El Shaarawy.

SUMA: LA CLUSOLA ANTI-MILAN E' ILLEGALE – Altro esperto che ha parlato dell’affare Ljajic è Mauro Suma, direttore di Milan Channel, che nel suo editoriale per Tmw di quest’oggi si è soffermato in particolare sulla clausola che la Fiorentina vorrebbe far sottoscrivere allo stesso serbo e che permetterebbe a Ljajic di dire addio alla Viola ma lasciando nel contempo l’Italia, evitando così di trasferirsi a Milanello: «Non è una clausola anti-Milan – scrive Suma - ma una clausola anti-Ljajic. Non esistono vincoli contrattuali che possano indirizzare, e quindi limitare anche geograficamente, la libera circolazione delle persone che lavorano. Nel libero mercato, certi vincoli, anche se reciprocamente accettati e firmati, sono impensabili». Suma ricorda altresì la famosa clausola di Balotelli, che obbligava il City a interpellare l’Inter prima di un’eventuale cessione, poi risultata alla fine infruttuosa per i nerazzurri…

MENCUCCI: LJAJIC? CONTA QUELLO CHE HA DETTO GALLIANI – Infine, vanno sottolineate le brevi parole sull’argomento riportate dall’amministratore delegato della Viola, Mencucci. Intervistato dai microfoni di Radio Blu ha ammesso, senza sbilanciarsi eccessivamente: «La squadra è completa, un plauso ai nostri direttore che hanno completato la squadra molto presto. Il mister dovrà fare degli aggiustamenti, e normale che ieri abbiamo un po' sofferto. Ljajic? Conta quello che ha detto Galliani».



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