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Fuarce Udin / Udinese-Slovan Liberec, ultimo ostacolo per l'Europa League

Pubblicazione:sabato 10 agosto 2013 - Ultimo aggiornamento:sabato 10 agosto 2013, 22.26

Francesco Guidolin (Infophoto) Francesco Guidolin (Infophoto)

UDINESE-SIROKI (4-0), EUROPA LEAGUE - Ha passeggiato sul velluto l'Udinese l'altra sera a Trieste, sul prato del "Rocco", sotto gli occhi di circa quattromila tifosi friulani e poche decine di bosniaci. Ora il cammino per l'Europa League si complica un pochino, contro i cechi dello Slovan Liberec infatti sarà meno semplice imporsi. Il confronto con il Siroki Brijeg infatti vede i cechi sicuramente un po' più esperti in campo europeo, ma soprattutto più agguerriti. Lo sanno in Friuli che sarà più dura, lo ha detto Francesco Guidolin e lo hanno sottolineato i dirigenti aggiungendo però: "L'Udinese deve rispettare tutti ma temere pochi". Gli ultimi anni sicuramente qualcosa hanno insegnato al Mister, ai senatori bianconeri e perfino ai tifosi. Insieme alla delusione Braga, alla doccia fredda di due anni fa con l'AZ Alkmaar, o dell'anno scorso contro lo Young Boys vanno infatti a braccetto grandi imprese come vincere a Liverpool oppure giocarsela alla pari con l'Arsenal, fare a spallate con il Werder Brema ai tempi di Quagliarella fino a citare la storica partita qui al "Friuli" fra Udinese-Ajax quando in panchina c'era Zaccheroni. L'esperienza e la "fame" vengono giocando e sicuramente questo terzo anno consecutivo in Europa non può che fare bene a Totò Di Natale e compagni. La concentrazione - lo abbiamo detto - é molto palpabile, la determinazione l'ha dimostrata Guidolin facendo credere che avrebbe fatto turnover nel ritorno con i bosniaci ed invece ha presentato la squadra titolare. Del confronto con il Siroki è utile analizzare alcuni aspetti. È vero, un 4 a 0 senza pensieri, come voleva Guidolin, che preferisce Naldo a Hertaux, ma soprattutto con Basta in campo nonostante in settimana le condizioni fisiche non sembravano le migliori. La partita è stata saldamente in mano dei friulani ma bisogna star attenti a leggere alcuni dati, il 63% di possesso di palla ad esempio non è qualcosa di usuale per i bianconeri abituati a ripartenze rapide e stoccate veloci. Altro dato da analizzare è la tempistica dei gol, arrivati tre su quattro nel secondo tempo e gli ultimi due negli ultimi minuti. Si era parlato di cinismo e concretezza, alla prima casella si può tranquillamente apporre una crocetta, circa la concretezza forse Guidolin avrebbe preferito chiuderla prima, e le telecamere in effetti lo hanno immortalato a sorridere quando è arrivato il secondo gol, perla di Lazzari in una torrida serata estiva. Gol da centrocampo, esecuzione rapida, minimo sforzo, massimo risultato. Non sarà così semplice contro lo Slovan Liberec, ma le armi sono affilate: per ora il caldo non è un valido alleato, ma la voglia di tornare in Europa è tanta, come la paura di uscire. A Guidolin il compito di convertire questi due sentimenti contrastanti in gol. Gli ingredienti per fare bene ci sono tutti, adesso manca solo... la pazienza per l'attesa del doppio confronto, appuntamento a Trieste il 22 agosto, una settimana dopo il ritorno in Repubblica Ceca. (Giovanni Bellina)



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