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Mario Balotelli/ Papa Francesco "fa piangere" l'attaccante all'udienza privata

Dopo l’udienza presso la sala Clementina, Papa Francesco ha acconsentito a un colloquio con Mario Balotelli, il quale aveva detto ieri di sperare in un breve incontro con il Santo Padre.

Mario Balotelli, 23 anni (Infophoto)Mario Balotelli, 23 anni (Infophoto)

Mario Balotelli si commuove dopo l'udienza privata in Vaticano. La Nazionale italiana, insieme a quella argentina, ha fatto visita a Papa Francesco alla vigilia dell'amichevole dello stadio Olimpico, e SuperMario - che proprio ieri aveva detto di sperare che il Pontefice gli facesse gli auguri - al termine dell'incontro pubblico tenutosi nella sala Clementina è anche riuscito ad avere qualche istante in privato per parlare con José Mario Bergoglio. Non sappiamo quello che i due si sono detti, ed è giusto che rimanga un segreto; quello che però possiamo riferire è che l'attaccante del Milan è poi parso visibilmente commosso, e allora la speranza è che le parole del Papa gli siano serviti, nei modi e nelle circostanze che non è dato a noi conoscere. Nel corso dell'incontro i giocatori delle due Nazionali hanno poi sfilato davanti al Papa, portandogli i propri saluti; dopo i doni, la foto di rito. Bergoglio ha dichiarato di non saper scegliere per chi fare il tifo, ma molto simpaticamente ha lasciato un messaggio a indirizzo degli argentini: "Ho visto che la squadra italiana, era tutta in fila … e ho anche visto che gli argentini erano tutti disposti ordinatamente … ma questo è importante, perché qui in Vaticano mi rimproverano, e dicono che io sono indisciplinato! Adesso, hanno visto la mia razza …". Bello anche, tra le altre cose, il messaggio sul gioco di squadra: “Se a una partita manca il gioco di squadra la prestazione perde forse, anche se la squadra vince. Non c’è posto per l’individualismo, ma tutto è coordinazione per la squadra”. Un bel momento, con l'augurio e la speranza che le parole del Sommo Pontefice siano poi tradotte sul campo e fuori. Non solo domani, ma sempre.

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