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Pagelle/ Inter-Genoa 2-0: i voti e il tabellino della partita (serie A 2013-2014, 1^giornata)

Inter

Inoperoso. Non deve mai scomporsi.

Debutto positivo. Anima numerose ripartenze dei nerazzurri e recupera molti palloni non tirando mai indietro la gamba.

Cerca l’anticipo continuamente e spesso disinnesca senza problemi le sortite di Gilardino. Sicuro e elegante.

Mostra attenzione e precisione negli interventi. Santana non è un cliente difficile, ma lui lo annulla completamente.

Diventa l’uomo più pericoloso dei suoi. Cross e tagli interessanti. Forse è presto per celebrare la sua rinascita sotto gli ordini di Mazzarri, ma la gara di oggi è di sicuro una delle migliori da quando veste la casacca nerazzurra.

Si muove bene tra gli spazi, cercando in ogni modo di rifornire puntualmente i compagni. Attento in fase difensiva.

(dal 7’ s.t. ICARDI 6,5 Entra determinato a far bene e subito si mette in mostra con un colpo di testa. Poco tempo dopo è la traversa a negargli la prima rete in nerazzurro).

Leggermente sottotono. Fa fatica nelle ripartenze, rallentando spesso la circolazione della sfera.

(dal 27’ s.t. KOVACIC 6 Ha un buon impatto con il match, favorendo la rapida circolazione di palla).

Dopo un primo tempo da dimenticare, si presenta in campo con il giusto approccio e bombarda l’area avversaria con tiri dalla distanza. È suo l’assist che apre la strada al raddoppio di Palacio.

Dopo un duello difficile con Vrsaljko si fa trovare presente al momento giusto, riuscendo a sbloccare il match.

A tratti regala l’impressione di risentire dei postumi della preparazione, ma il gol realizzato è il giusto punto di inizio per una stagione da protagonista.

Svaria in diverse zone del campo cercando di aprire la difesa avversaria. Poco incisivo, ma sempre dinamico.

(dal 40’ s.t. TAIDER s.v.)

La sua nuova creatura inizia a prendere forma. L’equilibrio e la costante ricerca di esso, sono i primi segni di una rivoluzione silenziosa che parte dall’installazione di alcuni dogmi tanto cari a Mazzarri quanto ai tifosi di Napoli, Samp e Reggina. La strada è ancora lunga, ma con qualche regalo in più dal calciomercato sognare non è vietato.

(Francesco Davide Zazatwitter@francescodzaza)