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Pagelle/ Bayern Monaco-Chelsea (7-6 d.c.r): i voti e il tabellino della partita (Supercoppa Europea 2013)

Chelsea

Contro: riflesso lento sull'1-1 di Ribery. Pro: paratona su rasoterra del francese, sinistro deviato di Shaqiri, zuccata ravvicinata di Madzukic, zuccata decisa di Martinez, zampata sottoporta di Gotze e punizione di Ribery. Convinti?

Meno roccioso del solito: fatica molto tra Alaba e soprattutto Ribery, che gli sfugge come fumo dalle mani. Traversa di testa.

Controlla a vista Mandzukic e Muller, aiuta su Ribery ma soprattutto scippa a Shaqiri un gol quasi fatto, nei supplementari.

Dovrebbe giocare solo finali: più si alza la posta più risponde bene. Cerca l'anticipo, non sempre lo trova ma non si fa saltare, respinge tanti palloni dall'area, avvia il gol di Hazard e ne sfiora due.

Riesce ad esiliare Robben dalla trama della partita e per questo deve limitare la spinta. Mezzo punto in meno perché tiene in gioco capra, cavoli e Javi Martinez: 2-2. 

Tocca pochi palloni ma corre per due, raddoppiando anche i sui compagni portatori di palla. Peccato per l'entrata a martello che gli costa il rosso: poteva evitare anche se sotto sforzo. 

Partita generosissima, al totale servizio della squadra: copre tutte le spalle davanti a sè e passa la palla con giudizio, spendendo tutto ciò che ha in maniera intelligente.

Costante spina nel fianco per buona parte della gara: suo l'assist per Torres e un altro non sfruttato da Oscar, oltre ad un ripiegamento costante dall'87 MIKEL 6 Entra per fare argine, esegue.

Un trequartista brasiliano di 21 anni che spreme tutto sè stesso in fase difensiva non si trova dappertutto; il grande dispendio fisico ne intacca presenza ed efficacia in zona gol, come quando nella ripresa sciupa il tu per tu con Neuer.

Nello stadio che porta il suo nome (Eden) lascia il segno: squarcia il Bayern nell'1-0 e segna il 2-0 di potenza dal 113'TERRY 6 Ha saltato le ultime due finali del Chelsea (Champions 2012, UEFA 2013): il cambio di Mourinho non è solo tecnico. Peccato sia finita così.

Gol di gran técnica, poi un'altro numero in area concluso da tiro alto: El Nino è ancora vivo. Esce stremato dal 98'LUKAKU 5,5 Il mezzo punto in meno è più cinica oggettività (sbaglia il rigore decisivo) che punizione. Perché a 20 anni bisogna avere coraggio per presentarsi sul dischetto: l'errore lo renderà più forte in futuro.

All.MOURINHO 6,5 Una squadra così forte potrebbe imporsi maggiormente in campo, ma contro il Bayern e il "guardiolismo" è più difficile. Gestisce bene la truppa, ragazzini compresi, ma più che con l'arbitro può prendersela con Ramires, per quello che serve.

(Carlo Necchi)

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