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Pagelle/ Mondiali di nuoto Barcellona 2013, i voti ai protagonisti

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FEDERICA PELLEGRINI 7,5 - Diciamo la verità: se ti chiami Federica Pellegrini e hai vinto quello che hai vinto, la gente tutta ti aspetta al varco. Un argento nei 200 stile libero solo due anni fa sarebbe stato deludente; considerato però che non li allenava da tempo e che ha deciso all'ultimo di farli, ci accontentiamo e anzi applaudiamo una gran gara, con straordinaria rimonta nell'ultimo 100. Per quanto riguarda il dorso, ancora non ci siamo; ma i miglioramenti si vedono, e per Rio si potrebbe andare a caccia di medaglie.

DAIYA SETO 7,5 - I 400 misti sono una gara tosta: anche un cannibale come Michael Phelps ha conosciuto il sapore della sconfitta, e Ryan Lochte vi ha rinunciato. Il nuovo che avanza è rappresentato da questo giapponese, che nuota in 4'08''69 e si prende la medaglia d'oro a 19 anni. Il Sol Levante non ha una grande tradizione natatoria, ma ogni tanto qualche fenomeno esplode: che lui sia l'ultimo in ordine cronologico?

ALICIA COUTTS E CATE CAMPBELL 7,5 - C'è stato un periodo in cui l'Australia, anche per l'infortunio di Stephanie Rice, non vinceva più. Quel periodo sembra essere passato: le due portano a casa un oro e sette argenti complessivi, contribuendo con due frazioni da paura al secondo posto nella 4x100 misti dietro agli imprendibili Stati Uniti.

RANOMI KROMOWIDJODJO 7 - Vero che quattro medaglie sono tanta roba; ma fino a ieri l'olandese volante aveva centrato tre bronzi, bruciata in ogni gara individuale e di staffetta. Si rifà con i 50 stile, restituendo la pariglia a Cate Campbell: a Kazan e in Brasile sarà ancora la donna da battere. 

NAZIONALE ITALIANA 5 - Togliendo i due già trattati, la spedizione azzurra ha steccato. Poche note positive (Martina De Memme e Matteo Rivolta), qualche sprizzo di speranza per il futuro, per il resto tanta, troppa delusione. Scozzoli, Dotto e Magnini sono l'emblema di un'Italia che non va più: urge porre rimedio, perchè Rio non è poi così lontana. 

YE SHIWEN 4 - A Londra aveva dominato: oro nei 200 e 400 misti, facendo emergere anche qualche sospetto di doping (non per altro: in Cina non sono nuovi). Si è presentata a Barcellona come donna da battere, e ha beccato quasi mezza vasca da Hosszu e Belmonte Garcia, nuotando 10 secondi più lenta del suo tempo a Londra. E' già finita la favola?

KEVIN CORDES (4x100 MISTI MASCHILE STATI UNITI) 3 - D'accordo, ha solo 18 anni; ma come è possibile che si possa commettere un errore così marchiano, anticipando la partenza quando il vantaggio era già importante? Sfuma l'oro più scontato dei Mondiali per una "ragazzata", diremmo così: per fortuna, c'è tempo di imparare. (Claudio Franceschini)



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