BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Pagelle/ Milan-Cagliari (3-1): i voti e il tabellino della partita (Serie A, seconda giornata)

Stephan El Shaarawy segna uno dei due gol lo scorso anno (Infophoto) Stephan El Shaarawy segna uno dei due gol lo scorso anno (Infophoto)

Non viene quasi mai chiamato in causa. Quando lo fa risponde bene e in maniera sicura.

Il terzino della Nazionale sfodera una prestazione di livello, trovando più volte il cross da posizione avanzata. In crescita.

Il difensore colombiano è l’unico punto negativo in una serata positiva per la squadra rossonera. Decide colpevolmente di non intervenire sulla discesa vincente di Sau e rischia con un disimpegno errato di concedere il bis all’attaccante sardo. Da recuperare.

Il suo fiuto per il gol gli consente di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto. Per il resto effettua un buon numero di anticipi e chiusure.

Ce la mette tutta, ma in fase difensiva non convince. Troppo spazio lasciato a Dessena e poca efficacia nei contrasti.

Conferma le buone impressioni destate nel pre-campionato. Tanti recuperi, molta corsa e un’infinita dedizione alla causa.

Svolazza qua e là per il campo aiutando i compagni in difficoltà. Un po’ troppi palloni persi.

Si muove bene proponendosi spesso e supportando costantemente Montolivo nei movimenti offensivi (dal 33’ s.t. NOCERINO s.v.)

Dopo il black out di una settimana fa recupera gambe e testa. Decisivo fin da subito per scandire il ritmo del match. (dal 43’ s.t. EL SHAARAWY s.v.)

Fondamentale in ogni gol rossonero: assist nel primo, tiro respinto da Agazzi sulle gambe di Mexes nel secondo e infine rete che chiude ogni scenario.

Prestazione discreta. Non è ancora al massimo, ma si smarca bene in occasione del gol ritrovando fiducia e carica.

(dal 21’ s.t. MATRI 6 Si dispone al centro dell’attacco, cercando di essere un punto di riferimento statico per i compagni. Gli riesce bene.)

All. ALLEGRI 6,5 Rimette in piedi un Milan determinato e (quasi sempre) concentrato. Nel modulo caldeggiato dal presidente i suoi uomini sembrano trovarsi bene e la spinta offensiva dalle fasce può diventare un’arma in più.