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Nazionale/ Verso il Mondiale: Prandelli studia la lista, 13 sicuri di esserci

L'Italia è qualificata al Mondiale 2014: Cesare Prandelli studia la lista dei 23 giocatori che dovrà portare con sè. Tredici sono già sicuri del posto, altri hanno nove mesi per giocarsela

La Nazionale festeggia a Torino (Infophoto)La Nazionale festeggia a Torino (Infophoto)

A qualificazione avvenuta, Cesare Prandelli inizia a pensare ai ventitre giocatori che porterà con sè al Mondiale in Brasile. La vittoria contro la Repubblica Ceca ha spalancato agli azzurri la porta per il Sudamerica, e anche la possibilità di sperimentare nelle ultime due partite che ancora restano da giocare nel gruppo B, vale a dire la trasferta in Danimarca e la gara interna contro l'Armenia. Partite nelle quali gli Azzurri non avranno l'obbligo di fare punti - pur volendo chiudere in maniera positiva - consentendo così al Commissario Tecnico di valutare e provare quei giocatori che ancora non hanno la certezza di andare in Brasile. Naturalmente c'è tutta una stagione che farà da banco di prova, ma le occasioni per lavorare come gruppo sono poche e quelle saranno sfruttate da Prandelli. Scendendo nel dettaglio, il Corriere della Sera ha scritto questa mattina i nomi di 13 giocatori che sono già certi di far parte della spedizione: Buffon e Marchetti come portieri; Abate, Barzagli, Bonucci, Chiellini, De Sciglio e Maggio come difensori; De Rossi, Marchisio, Montolivo e Pirlo come centrocampisti e Balotelli come attaccante. Restano dieci incognite, ma è chiaro che ci sono elementi che hanno più possibilità di altri. Per quanto riguarda il ruolo di terzo portiere, sembra che al momento Salvatore Sirigu abbia una spanna di vantaggio sui colleghi, con Prandelli che tiene in considerazione anche Emiliano Viviano e Michael Agazzi, in crescita nelle ultime stagioni e probabilmente con le quotazioni in netta crescita se disputerà un altro anno da protagonista. In difesa Ogbonna, Ranocchia e Astori hanno già fatto stabilmente parte del gruppo, ma qui dipende dal modulo con il quale si andrà a giocare; se prevarrà la difesa a tre ci sarà bisogno di più centrali, dunque è probabile che almeno due di questi nomi siano convocati a discapito di un laterale (per Criscito dipende da come rientrerà dall'infortunio, Antonelli è in vantaggio su De Silvestri). A centrocampo sembra decisamente difficile che Prandelli possa rinunciare a Candreva e Giaccherini, ormai punti di forza della Nazionale; ottime possibilità per Diamanti - che rappresenta anche la possibilità di variare tatticamente in corso d'opera - buone per Florenzi e Aquilani. L'attacco è il reparto più in dubbio: con il solo Balotelli certo della convocazione, gli altri nomi usciranno da un'ampia rosa di possibilità. Detto che Francesco Totti resta in corsa (anche se forse con qualche metro di svantaggio rispetto alla concorrenza), Alberto Gilardino e Pablo Daniel Osvaldo sono sicuramente in cima alla lista del CT, ma non va sottovalutato Giuseppe Rossi per il quale farà testo la tenuta fisica nel corso della stagione. Per Stephan El Shaarawy la corsa azzurra potrebbe bruscamente interrompersi: nel Milan di quest'anno avrà meno spazio e rischia quindi di cedere il passo, magari proprio a quell'Alessandro Matri che ha ritrovato in rossonero. Le opportunità non mancano nemmeno per Sebastian Giovinco e Lorenzo Insigne (indiscusso protagonista del futuro della Nazionale), partono più staccati Manolo Gabbiadini e Marco Sau. Infine Luca Toni: Prandelli lo ha allenato a Firenze e conosce bene le doti sotto porta del modenese, ma gli anni passano per tutti e la freschezza non è più la stessa. Però, vale lo stesso discorso fatto per Totti: chissà che qualcun altro dei grandi protagonisti del (attualmente ci sarebbero Buffon, Barzagli, De Rossi e Pirlo) non possa tornare utile nella corsa alla quinta Coppa del Mondo.

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