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Fuarce Udin/ Udinese-Bologna, Guidolin manca la 200esima vittoria con qualche senso di colpa

Pubblicazione:domenica 15 settembre 2013

Francesco Guidolin Francesco Guidolin

UDINESE-BOLOGNA - Sceglie l'esperienza Guidolin, tutta quella che possono dare giocatori come giocatori come Badu, Pereyra, classe '91 a sostituire Basta a Pinzi... Sceglie anche l'esperienza di Di Natale anche se in questo inizio campionato non ha dimostrato la solita brillantezza ed ha da dimostrare una condizione adeguata al mondiale di fine stagione. Ma soprattutto Guidolin sceglie ancora il 3-5-1-1  e su questo modulo i tifosi continuano a discutere. Nel primo tempo meglio l'Udinese che ha una fiammata in particolare attorno al 20' con alcune occasioni veramente ghiotte, belle le risposte di Curci su Di Natale, Badu e Muriel. Ma non è una Udinese spigliata e il Bologna mantiene ordinatamente il pareggio. Muriel lezioso e Di Natale ancora poco incisivo, ali spuntate e centrocampo molle. Nel secondo tempo non si vedono cambiamenti, e la partita non decolla, anzi, si spegne. Si infortuna Domizzi, esordio allora per Bubnjic in difesa, a centrocampo si perde un pó di lucidità, iniziano a diventare troppi i passaggi sbagliati e su uno di essi riparte il Bologna, Naldo non temporeggia e atterra l'avversario, Doveri fischia la punizione dai venticinque metri. Diamanti ringrazia ed insacca. Guidolin decide solo ora di buttare nella mischia Maicosuel e Zielinski e risultati si vedono, il brasiliano, come Muriel aveva fatto finora, parte da lontano ma a differenza del colombiano è molto più concreto, cerca i compagni, lotta su ogni pallone. Ed è proprio dalla sua caparbietà che arriva il pareggio, salva un pallone impossibile dalla linea di fondo campo e permette a Muriel di iniziare una triangolazione con Zielinski che si conclude con un morbido pallonetto per Di Natale lasciato solo a due metri dalla porta, il capitano dell'Udinese festeggia quindi con un gol la sua partita numero 300 di serie A con l'Udinese. Nonostante i cinque minuti di recupero nessun'altra emozione riesce a scaldare i tifosi presenti allo stadio. Pareggio giusto, la vittoria numero 200 di Guidolin con l'Udinese è rimandata, troppo poco é stato fatto per potere ambire a un risultato pieno. Il Bologna si dimostra ben messo in campo, con qualche cosa da registrare in difesa e un Rolando Bianchi che deve ancora ingranare con la maglia rossoblu. L'Udinese l'anno scorso era molto più indietro come condizione e anche come punti, ma gli infortuni sono un deja-vu della scorsa stagione e qualche tifoso inizia a preoccuparsi. L'altro quesito invece è sul potenziale offensivo dei friulani, l'anno scorso Guidolin aveva ben poche alternative a Totò Di Natale, con Muriel infortunato, Ranegie appena arrivato, Maicosuel sotto accusa...quest'anno l'allenatore Udinese sta probabilmente sacrificando in panchina un potenziale offensivo invidiato da molte squadre di serie A, Di Natale, Muriel giocano sempre, Maicosuel, Zielinski, Nico Lopez e Ranegie invece devono invece aspettare il secondo tempo e quasi sempre aspettare un risultato negativo prima che Guidolin li metta in campo, alcuni di loro non l'hanno ancora visto. Pereyra stesso oggi è stato utilizzato in fascia al posto di Basta quando il suo naturale sostituto dovrebbe essere lo svizzero Widmer. Come dicevamo ha scelto l'esperienza Guidolin, non tanto quella dei suoi giovani giocatori, quanto la sua, difficilmente esplora nuove strade se non è certo di continuità e affidabilità. Finora i numeri di questi tre anni gli hanno dato ragione, vien però da chiedersi se questi eccessi di prudenza non siano mal riposti in certe partite. Il suo avversario Pioli è venuto a Udine, campo notoriamente difficile, con un tridente pesante da sostenere per la squadra e a momenti strappa i tre punti, Guidolin invece ha aspettato quasi ottanta minuti e una condizione di svantaggio per mostrare alcuni dei suoi gioielli. La prossima è una trasferta abbordabile contro il Chievo, la speranza è di vedere soprattutto continuità, le fiammate che ogni tanto si accendono sono impressionanti, ma sono solo attimi prima di un torpore che avvolge l'intera partita.

(Giovanni Bellina)

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