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Calcio e altri Sport

Milan-Celtic/ Il pronostico di Giovanni Lodetti (esclusiva)

GIOVANNI LODETTI ci presenta Milan-Celtic, partita della prima giornata di Champions League 2013-2014 (gruppo H): per i rossoneri è già un momento delicato, serve la vittoria

Mario Balotelli (Infophoto)Mario Balotelli (Infophoto)

Una partita per uscire dalla crisi. Milan-Celtic, in programma stasera alle 20.45 allo stadio di San Siro, sarà fondamentale per la squadra di Massimiliano Allegri per dimenticare l'inizio negativo di questa stagione. I tre punti potrebbero contare molto in un girone di Champions League non semplice, con il Barcellona e l'Ajax. Tanti, troppi gli assenti, gli infortunati nel Milan, che farà a meno (tra gli altri) anche di Kakà. Conteranno l'atteggiamento e la mentalità, che da parte dei rossoneri sono mancati sia a Verona sia a Torino. Conterà anche l'intesa fra gli attaccanti rossoneri. A dare fiducia c'è anche la scaramanzia. Il Milan ritrova Celtic e Ajax, che incontrò quando vinse la Coppa dei Campioni 1969. Nei quarti di finale la formazione guidata da Nereo Rocco eliminò gli scozzesi, in finale vinse con l'Ajax. Per parlare del pronostico di Mila-Celtic abbiamo sentito Giovanni Lodetti, uno dei protagonisti di entrambi gli incontri. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Col Celtic sarà una partita delicata per i rossoneri? Purtroppo sì. Se giocheremo come a Torino sarà difficile portare a casa la vittoria, ma sono fiducioso che il Milan farà una grande partita.

In caso di sconfitta Allegri rischierebbe l'esonero? No, non credo proprio. Poi ripeto, il Milan vincerà...
Formazione rimaneggiata per i rossoneri che hanno troppe assenze, su cosa bisognerà puntare? Sul collettivo, sul dinamismo, sulla grinta da mettere in campo da parte dei giocatori. Non vedo alternative, non sarà sufficiente puntare solamente sulle varie individualità tecniche, anche perché i giocatori del Celtic correranno molto e bisognerà contrastarli in modo efficace.

Come mai tutti questi infortuni? Questo mi preoccupa, dall'inizio della stagione il Milan ha avuto troppi infortuni. Non so se dipenda da una preparazione atletica sbagliata, non so se dipenda da altri motivi. Bisognerà sicuramente ricorrere a qualche rimedio.
Tra gli indisponibili c'è anche Kakà, il brasiliano cosa potrà dare al Milan in questa stagione? Aspettiamo a dare giudizi affrettati. Kakà è un giocatore molto valido, ma certo non in grado di risolvere tutti i problemi del Milan...
Milan-Celtic è una sfida da anni 60-70, quando gli scozzesi erano una grande squadra...


COMMENTI
18/09/2013 - Non è un pronostico! E' un augurio. (Giuliano Vespe)

Max lo vogliamo di nome e di fatto! Nelle interviste, come in campo, è come se non ci fosse mai lui. Lui proprio, come persona, attanagliato dalla paura di perdere o di sfigurare o di compromettersi, cioè di compromettere la sua persona con il lavoro che fà! Come se gli mancasse il coraggio di dire IO! Io, vuol dire fatto per una cosa grande, più grande della panchina del Milan, del piccolo o grande cobotaggio di un prestigioso incarico. Caro Max sei unico ed irripetibile! Una meraviglia agli occhi di chi ti ha voluto ed amato e ti ha dato un nome che è la traccia della tua vita. Non temere: non sei solo! Non avere paura di comprometterti, parla il linguaggio della verità e della chiarezza. Non temere! Scendi in campo anche tu stasera. Combatti, lotta, grida, incita, sostieni, correggi, impreca, sporcati le mani, fai tutto il possibile e se le cose non dovessero andar bene,avrai fatto tutto ciò che era nelle tue possibilità. L'esito non dipende da te e neanche dagli uomini che avrai scelto di mettere in campo. Dopo parla un linguaggio semplice, diretto, leale: in prima persona. Sei parte attiva della squadra. Sei uno di loro. Sei uno di noi! Prendi su di te la responsabilità della guida. Sei un uomo, un fuoriclasse: non farti attanagliare dalla paura o dal calcolo. Vai libero, Massimiliano! Alla grande! Da uomo libero! Vedrai: è un'altra vita! E' un'altra Storia.Un tuo grande amico: Giuliano V