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Probabili formazioni/ Atletico Madrid-Zenit San Pietroburgo, le ultime novità (Champions League, gruppo G)

Diego Pablo Simeone, tre trofei con l'Atletico Madrid (Infophoto) Diego Pablo Simeone, tre trofei con l'Atletico Madrid (Infophoto)

Luciano Spalletti ha iniziato il quarto anno sulla panchina dello Zenit, e comincia un'altra campagna europea con fiducia. "L'Atletico Madrid è una squadra molto spagnola", ha detto il toscano, "vuole sempre controllare il pallone, sfrutta passaggi rapidi e ha il carattere del suo allenatore. Sarà forte, per noi sarà durissima". Nella realtà dei fatti, Spalletti sa di poter fare risultato anche in terra spagnola, anche contro un avversario di livello. Il suo Zenit ha esperienza e qualità: ci sono giocatori di ritorno da esperienze importanti, elementi della nazionale russa e stranieri che possono fare la differenza. Si gioca sempre con il rodato 4-2-3-1 che permette più densità e solidità a centrocampo e sprigiona il talento di Danny, attaccante aggiunto (già sei reti nel campionato russo). Dall'altra parte, sulla corsia di destra, agisce Andrey Arshavin, rientrato dall'esperienza agrodolce all'Arsenal (ottima all'inizio, decisamente poco costante negli anni a seguire): a San Pietroburgo aveva trascinato la squadra alla vittoria di Coppa UEFA e Supercoppa Europea, ed era stato la stella della Russia semifinalista a Euro 2008. Poi, naturalmente, Axel Witsel, il belga arrivato dal Benfica la scorsa stagione, inizialmente visto con cattivo occhio dai compagni che mal digerivano il suo stipendio elevato; questo ne ha condizionato il rendimento iniziale, ma adesso è pronto a dirigere la mediana con la classe che ha in dote. In porta si scommette sul greco Lodygin, in difesa la coppia centrale è la stessa dello scorso anno: Hubocan-Lombaerts, con Smolnikov che sostituisce l'infortunato Criscito. Per i gol ci si affida a Kerzhakov, ottimo attaccante anche se decisamente discontinuo.

Potrebbe iniziare dalla panchina Hulk, altro acquisto che lo scorso anno ha fatto storcere il naso portando anche all'ammutinamento di alcuni giocatori, finiti fuori rosa (per esempio Denisov, ora all'Anzhi). Il brasiliano può essere l'arma tattica adatta a sparigliare le carte. E' tornato alla base anche Tymoschuk, dopo essere stato al Bayern Monaco. Bystrov, Fayzulin e i due "ex italiani" Lukovic e Neto sono altre soluzioni che Spalletti potrebbe utilizzare a gara in corso. 

Mimmo Criscito è sulla via del recupero ma per il momento ancora fermo ai box. Per il resto, la squadra è al completo.