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Probabili formazioni/ Udinese-Genoa: le ultime novità e i dubbi degli allenatori (Serie A, quinta giornata)

Nemmeno il tempo di una pausa che si ricomincia: alle 20:45 di domani Udinese-Genoa vale l'anticipo della quinta giornata di Serie A. E' il primo turno infrasettimanale, che come da tradizione arriva presto. Entrambe le squadre hanno 4 punti in classifica: i friulani sono reduci dalla sconfitta subita al Bentegodi contro il Chievo, mentre il Grifone ha pareggiato a Marassi contro il Livorno. Ambizioni diverse, le zone europee per l'Udinese (al di là delle dichiarazioni di Francesco Guidolin) e la salvezza per il Genoa. Curiosità: nel 2005/2006 Guidolin era stato ingaggiato per guidare i rossoblu appena promossi in Serie A, ma la retrocessione d'ufficio in Serie C fece saltare i piani. 

L'Udinese ci ha ormai abituato alle partenze false. Ormai succede da tempo: nel 2010/2011 furono addirittura tre sconfitte consecutive e 4 gol subiti in casa dalla Juventus, a fine anno arrivò il quarto posto e la qualificazione in Champions League. Idem come sopra nei due anni successivi, sempre chiusi con grandi rimonte (incredibile quella nel girone di ritorno del 2012/2013). Insomma: nulla di grave, e scene già viste. I nuovi che si devono inserire, Guidolin che si prende le colpe, una squadra che stenta a trovare la sua dimensione e il suo gioco. A dire il vero però contro il Chievo la reazione c'è stata: nel secondo tempo è stato sostanzialmente un assedio, non portato a compimento a causa di qualche imprecisione di troppo. Domani si dovrebbe rivedere dall'inizio Totò Di Natale, lasciato in panchina sabato ma subentrato nel secondo tempo; dovrebbe a conti fatti essere l'unico cambio, oltre a quello di Naldo che potrebbe rilevare Bubnjic in difesa (Domizzi è sempre indisponibile per un risentimento muscolare e non dovrebbe recuperare). Ancora fuori Brkic, in dubbio Pinzi (al suo posto dovrebbe giocare ancora Lazzari).

Fabio Liverani ha fin qui mostrato una bella faccia tosta. Dopo le due (nette) sconfitte iniziali, l'esordiente allenatore ha cambiato le sue idee, cosa mai banale e scontata: via il 4-3-3, dentro un più accorto 3-5-2, con l'idea di essere efficaci sulle corsie. Detto, fatto: il derby contro la Sampdoria è stato vinto con le iniziative degli esterni, e contro il Livorno, pur senza creare molto e subendo in generale il pressing avversario, Perin non ha mai corso veri pericoli, salvo una fiammata toscana a fine primo tempo. La strada è naturalmente ancora in salita, ma il Genoa rispetto all'anno passato sembra avere più mentalità, pare aver imparato dai propri errori e in generale potrebbe andare incontro a una salvezza relativamente più tranquilla. Per domani Liverani non pare intenzionato a cambiare, se non per la squalifica di Manfredini: le opzioni sono due, o la difesa a 3 con l'impiego di De Maio, oppure il ritorno al 4-3-3 (buone risposte nel finale di sabato) con Stoian (o Centurion) esterno e l'abbassamento di Vrsaljko e Antonini sulla linea di difesa, dove Portanova e Gamberini sarebbero i due centrali. Ancora verso la panchina Kucka, con la conferma di Biondini: preludio a una cessione a gennaio?

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