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Calciomercato/ Fusione Inter-Milan? L'ex Paolillo ci crede: è un'opportunità

Pubblicazione:mercoledì 25 settembre 2013

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CALCIOMERCATO, MILAN E INTER UNITE? In estate il procuratore Mino Raiola, agente tra gli altri di Zlatan Ibrahimovic e Mario Balotelli, aveva lanciato l'idea in maniera quasi provocatoria: Inter e Milan unite in una sola, nuova società, che possa meglio fronteggiare le difficoltà economiche dei giorni nostri. Lo spunto è stato calpestato dalle reazioni dei tifosi, che nella grande maggioranza hanno bocciato l'iniziativa in nome della fede nelle rispettive squadre, e della storica rivalità che separa le due società milanesi. C'è però anche chi si inserisce nella scia di Raiola cavalcando l'onda della fusione: tra questi anche Ernesto Paolillo, ex amministratore delegato dell'Inter (ha lavorato per i nerazzurri dal 2006 al 2012). Intervistato sull'argomento dal quotidiano Tuttosport, l'ex dirigente ha dichiarato: "La mia, sia ben chiaro, non è assolutamente una proposta alternativa a quanto è stato deciso tra Moratti e Thohir, ma si tratta essenzialmente di un discorso economico che parte dal fatto che siamo in una città dove entrambe le società hanno intenzione di trovare una nuova governance. Il calcio oggi è un’industria e quindi credo non sia da scartare che avvenga ciò che normalmente accade negli ambienti industriali o nelle banche, ovvero una fusione. Che, per me, sarebbe auspicabile piuttosto che avere due squadre che, per mancanza di investimenti, rischiano di perdere competitività ad altissimo livello". Insomma meglio una squadra competitiva e potente che due più instabili e vulnerabili, sia sportivamente che economicamente. Tesi condivisibile razionalmente ma fino a un certo punto: un vero tifoso di Inter o Milan riterrebbe questa soluzione inaccettabile. A tal proposito, Paolillo ha aggiunto: "Non devono vivere questo come una minaccia ma come una opportunità. Indubbiamente una fusione porta al problema delle rivalità cittadine e del mancato riconoscimento in quella che un tempo era la squadra del cuore. Però attenti: è meglio per i tifosi avere una nuova entità che può essere altamente competitiva in Europa oppure restare con due squadre che sono molto meno competitive rispetto a un tempo? Con una fusione si può trovare nuova linfa: dipende cosa viene proposto ai tifosi e come viene costruita la nuova società". Senza considerare che fondendo Inter e Milan non si porrebbe più il problema del nuovo stadio nerazzurro: "Mi chiedo -dichiara Paolillo- se Milano, col numero di abitanti che ha e con l’andamento economico attuale abbia la possibilità di far vivere per sette giorni su sette due stadi. La risposta è chiaramente negativa: in questa città non c’è spazio per far vivere due impianti come San Siro, ma uno soltanto". 



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