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America's Cup 2013/ Vela, la vittoria di Oracle tra tristi evoluzioni e troppa fretta

Ieri sera si è conclusa la trentaquattresima edizione della Coppa America, con la vittoria del defender Oracle Racing, che probabilmente, la lancerà ancora di più verso il futuro

Oracle festeggia: ha vinto l'America's Cup 2013 (Infophoto) Oracle festeggia: ha vinto l'America's Cup 2013 (Infophoto)

Ieri (mercoledì 25 settembre) sera si è conclusa la trentaquattresima edizione della Coppa America, con la vittoria del defender Oracle Racing, che probabilmente la lancerà ancora di più verso il futuro. La Coppa America è il più antico evento sportivo, nata addirittura due secoli fa, nel 1851. Più di un evento sportivo, è la vetrina mondiale di una nazione: per vincere non c’è bisogno solo di ottimi velisti, ma anche innovativi progettisti, abili costruttori, ingegneri, avvocati e grandi capacità finanziarie. La Coppa America è anche lo specchio delle evoluzioni della società e dell’economia mondiale. Nasce in Gran Bretagna nel ed è subito vinta dagli Americani, segnando così il passaggio della supremazia tecnica, ma anche economica dal vecchio al nuovo continente e dai nobili yachtsmen inglesi agli imprenditori borghesi nordamericani. La Coppa America è stata un trampolino di lancio per due grandi imprenditori, che hanno utilizzato la visibilità data dalla regata per espandere il loro commercio a tutto il mondo: Sir Thomas Lipton, che ha lanciato ben quattro sfide, e il francese Barone Bich, produttore delle omonime biro. Sapevate che due oggetti di uso quotidiano, la bustina per il the e le Bic, devono il loro successo alla Coppa America? Questa competizione ha avuto sempre una grande impronta nazionalistica, con l’obbligo di costruzione e progettazione delle barche nello stesso paese dello yacht club. La supremazia tecnica e tecnologica degli Americani ha permesso loro di mantenere facilmente la Coppa fino a quando si è dovuto lasciare il passo alla globalizzazione. La prima volta in cui un challenger è riuscito a strappare la brocca agli americani è stato grazie alle internazionalizzazione delle conoscenze. Nel , gli australiani di Australia II, di Alan Bond, sono riusciti a vincere la Coppa perché avevano avuto la possibilità di studiare la loro innovativa deriva nella vasca di Wageningen, in Olanda. Sempre nella stessa edizione si è avuta la felice esperienza di Azzurra, seguita purtroppo, nel 1987 dalla partecipazione di ben due sfide italiane. Purtroppo, come nella politica e nella società, noi italiani non riusciamo a creare una Grosse-Koalition fruttifera neanche in ambito sportivo, testimoniata anche dalla partecipazione dei ben tre team nel 2003. Sempre rimanendo in Italia, nel 1992 c’è stata la partecipazione del Moro di Venezia, finanziato da Raul Gardini. Quello era un periodo di grandi successi per l’Italia sportiva, ricordo per esempio...