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Pagelle/ Lazio-Juventus Primavera (1-2): i voti e il tabellino della partita (Supercoppa)

La Juventus Primavera festeggia la vittoria in Coppa Italia (Infophoto) La Juventus Primavera festeggia la vittoria in Coppa Italia (Infophoto)

Nessun miracolo, in occasione del primo gol è ingannato da Elez che gli oscura la visuale. 

Subisce la furia di Ceria nel primo tempo e nella prima metà del secondo e non riesce ad essere incisivo con le sue sgroppate. ()

In generale tiene, ma le macchie sui due gol sono sue: in entrambe le occasioni chiude in ritardo e permette a Gerbaudo e Donis di colpire. Errori da matita rossa.

Capitano coraggioso, chiude tutti gli spazi e riesce a mettere la museruola a un cliente difficile come Marzouk.

Anche lui patisce la verve di Donis che lo costringe a rimanere basso, ma nel complesso riesce comunque a sviluppare il suo gioco.

Gioca solo il secondo tempo, ma lo fa molto bene riuscendo a incidere a centrocampo facendo alzare il baricentro alla squadra. Esce stremato dai crampi. (77' PACE sv)

Negativo: non si vede mai nel cuore dell'azione, viene sempre anticipato tanto che Bollini lo toglie alla fine del primo tempo.

In un modo o nell'altro cambia la partita, portando dinamismo a una squadra spaventata e incapace di reagire allo svantaggio)

Alti e bassi. Inizia bene, si siede presto, torna a farsi vedere nel secondo tempo per calare ancora. Gioca più a difendere che creare, e la squadra ne risente.

Il migliore dei suoi. Entra in tutte le azioni pericolose, ci prova due volte nel primo tempo e ancora nella ripresa, offre a Keita un pallone delizioso per il pareggio. Non molla mai.

Quando parte è spaventoso: ha fisico e velocità e non lo tiene nessuno. Poco lucido sotto porta, lascia la squadra in nove negli ultimissimi minuti, uscendo in barella.

Partita dai due volti. All'inizio è l'arma in più a sinistra, cercato dai compagni per puntare l'uomo e saltarlo. Ci riesce e segna un gol stupendo, ma poi si estrania dalla gara troppo presto. I due gialli per simulazione sono segno di una maturità ancora da raggiungere: poteva essere più malizioso.

All. BOLLINI 5,5 La sua Lazio era superiore e quando ha giocato a calcio lo ha dimostrato; peccato che sia durata poco e nel finale abbia mollato a un passo dai supplementari. Azzecca il cambio di Oikonomidis ma dà l'impressione di voler tenere il pareggio, e paga dazio.