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Mario Balotelli/ L'attaccante "salta" il ministro Kyenge poi si scusa: ma cosa ha sbagliato?

Mario Balotelli non ha presenziato all'incontro facoltativo tra alcuni elementi della nazionale di calcio italiana e il ministro dell'integrazione Cecile Kyenge: attaccante accusato, perchè?

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Non ha presenziato alla visita del ministro dell'integrazione Cecile Kyenge, italiana di origini congolesi e simbolo della lotta contro il razzismo, al raduno della nazionale italiana. Secondo le successive indiscrezioni l'attaccante del Milan ha inviato un messaggio di scuse al ministro Kyenge, per non essere stato presente all'incontro, al contrario dei vari Abete, Prandelli, Buffon, Chiellini, Maggio, Candreva, Ogbonna ed El Shaarawy. Si è parlato di ennesima "balotellata" ma sembra davvero una definizione esagerata. Vero che una foto o una stretta di mano tra Balotelli e Cecile Kyenge non avrebbe fatto male a nessuno, ma altrettato si può dire dell'assenza del giocatore bresciano ad un'occasione non ufficiale, ma offerta a chi fosse interessato. Ancora una volta però Balotelli ha portato via, forse suo malgrado, qualche titolo o pagina di giornale, per il consueto gioco della stampa che deve a tutti i costi monitorare, riportare e sminuzzare ogni suo singolo comportamento. Perché? E' davvero così importante che Balotelli non abbia ricevuto il ministro dell'integrazione italiana? In questo senso proprio il fatto che persone bianche abbiano incontrato una di colore, interessandosi al lavoro e alle intenzioni di cui quest'ultima è portatrice, è più significativo dell'assenza del "nero" in questione. Non sappiamo perché Balotelli abbia "bigiato" l'incontro facoltativo, ma parlarne in toni scandalistici è esagerato. Anche nella sorta di Grande Fratello che accompagna ogni scelta del ventitreenne più forte del mondo. 

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