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Australian Open 2014/ Il tabellone WTA: Serena, autostrada per la finale. Il cammino di Errani e Vinci

Pubblicazione:venerdì 10 gennaio 2014 - Ultimo aggiornamento:venerdì 10 gennaio 2014, 13.35

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AUSTRALIAN OPEN 2014, IL TABELLONE WTA - E' stato sorteggiato il tabellone femminile degli Australian Open 2014. Siamo pronti a seguire il primo Slam stagionale, pur se va detto che gli incroci del primo turno saranno completi solo domani, poichè nella notte si gioca il terzo turno di qualificazione. Dove non ci sono più italiane: l'ultima rimasta, Nastassja Burnett, è stata come da previsioni eliminata (1-6 5-7) da Belinda Bencic, della quale diciamo che sarà futura Top 10 per non metterle ulteriore pressione, perchè la stoffa è da numero 1 e dominatrice del circuito. Come la svizzera (che adesso trova Marta Sirotkina) avanza la croata Ana Konjuh, che si è liberata (6-2 6-7 6-4) di un'avversaria per nulla scontata come Mathilde Johansson, molto più esperta e già tra le prime 60 al mondo. A differenza del torneo maschile, nella WTA troppi calcoli sul tabellone non si possono fare, almeno a bocce ferme: Serena Williams può vincere il torneo bendata se solo decide di farlo e se non si procura strappi alla schiena come lo scorso anno. Giusto per dovere di cronaca, diciamo che farà il suo esordio contro la giocatrice di casa Ashleigh Barty, classe '96 e specialista nel doppio. Agli ottavi prenderà molto probabilmente una tra Samantha Stosur e Ana Ivanovic (vincitrice a Auckland), mentre ai quarti arriva Sara Errani; sempre che la bolognese, che non ha certo iniziato bene la stagione, superi le avversarie dei primi quattro turni, visto che già l'esordio non è scontato (la tedesca Julia Goerges, nel 2012 Top 20). Sulla strada di Sarita c'è, agli ottavi, una probabilissima Eugenie Bouchard, 19 anni e già a ridosso delle prime 30 al mondo: futura Top 10 senza discussioni, bisognerà vedere se sarà già mentalmente pronta (ma un anno fa ha fatto più o meno capire che sì, può già fare strada). Nella parte bassa c'è Petra Kvitova: visto il tabellone può arrivare in semifinale ma ha bisogno, almeno a vederla con gli occhi del pronostico, che Na Li venga eliminata prima. Gli impegni più ostici si chiamano Elena Vesnina, soprattutto Angelique Kerber (finalista a Sydney) e magari la nostra Flavia Pennetta, che al primo turno affronta la rumena Cadantu. Per la brindisina il grosso punto di domanda è rappresentato dal solito polso, che a inizio stagione l'ha costretta a fermarsi. Nella parte bassa lo stop forzato di Maria Sharapova tra settembre e dicembre ha fatto sì che non ci sia la semifinale contro Victoria Azarenka; che dunque potrebbe facilmente arrivare in fondo e all'ennesima finale contro Serena Williams, sempre che si liberi di giocatrici di ritmo come Caroline Wozniacki e stelle nascenti e già pronte come Sloane Stephens, che un anno fa, qui a Melbourne, quasi la eliminò. Masha invece ha già un primo turno non esattamente agevole, anche se Bethanie Mattek-Sands si è ritirata a Sydney e le condizioni della schiena sono da valutare; poi il suo cammino potrebbe essere agevole, sempre che non cada contro brutte gatte da pelare che possono essere Alize Cornet, Carla Suarez Navarro e soprattutto Simona Halep, pur se la rumena - sensazione del 2013 - non ha iniziato bene la sua stagione. Per quanto riguarda le altre italiane, Roberta Vinci è nella parte alta: ciò significa che rischia di incrociare Serena Williams ai quarti di finale, Sara Errani agli ottavi e ancora prima Kirsten Flipkens, che però appare in calo. Intanto la tarantina apre contro la veterana Jie Zheng, partita da non sottovalutare. Per Karin Knapp c'è Paula Ormaechea: l'argentina forse non ha fatto il salto di qualità che avrebbe sperato, ma rappresenta sempre un ostacolo difficile da superare. Dovesse però farlo, avrebbe un tabellone non irresistibiile e potrebbe arrivare anche in zona quarti di finale. E' andata male a Francesca Schiavone che però potrebbe avere le armi per aver ragione di Dominika Cibulkova; turno sulla carta agevole per Camila Giorgi (anche se la slovena Polona Hercog ha avuto qualche fiammata importante negli ultimi anni), ma l'italo-argentina è stata ferma a lungo e potrebbe non essere in condizione. (Claudio Franceschini)

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