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Pagelle/ Torino-Fiorentina (0-0): i voti della partita (Serie A, 19^ giornata)

Pubblicazione:domenica 12 gennaio 2014 - Ultimo aggiornamento:domenica 12 gennaio 2014, 15.09

Alessio Cerci, ex della partita (Infophoto) Alessio Cerci, ex della partita (Infophoto)

TORINO

Padelli, 6.5: sempre puntuale nelle uscite alte, non è chiamato a nessun particolare intervento. ma svolge bene l'ordinario, mostrando anche un ottima proprietà di palleggio.

Maksimovic, 6.5: ordinato in ogni chiusura, bene soprattutto nella fase di impostazione.

Glik, 7: baluardo, salva un gol fatto immolandosi su Borja Valero, e svariate altre volte toglie le castagne dal fuoco. Leone.

E. Moretti, 5.5: dei tre, il più in affanno, soprattutto nel primo tempo. Poi, la Fiorentina in attacco si spegne.

Darmian, 7: sgroppa che è una bellezza, sempre puntuaòe in sovrapposizone e nel cross. Ma è bello anche dietro, quando da difensore aggiunto perde solo un duello in tutti i 90 minuti. Migliore in campo.

Basha, 6: recupera molti palloni, ma spesso sbaglia a gestirli. (Brighi, s.v.)

Gazzi, 5.5: offuscato in regia, non emerge la sua solita qualità e il suo ordine di impostazione.

Farnerud, 6.5: molto bravo, soprattutto nel proporsi e nello scegliere il tempo di inserimento. Qualche giocata di alto livello, sbaglia però un paio di palloni importanti.

Pasquale, 6.5: bene anche lui, diversi anticipi secchi da grande difensore; anche lui spinge spesso e volentieri.

Cerci, 6: nel primo tempo una forza della natura, unico del Toro ad impensierire Neto; nella ripresa però si spegne, oltre a gestire malissimo un paio di ripartenze pericolosissime.

V. Barreto, 5.5: tanto movimento, si sacrifica molto, ma sbaglia al momento di metterla dentro. che, per un attaccante, dovrebbe essere il pane quotidiano.

Meggiorini, 6.5: dedizione encomiabile, non molla su un pallone e fa pure in tempo a sfiorare un eurogol in scivolata.

Allenatore: Ventura, 6.5: contro un top club, seppur spuntato, dispone un Torino perfetto tatticamente. Peccato non abbia a disposizione Immobile, ma se avesse anche la capacità di guarire gli infortunati, non sarebbe di questo mondo. Comunque, a vedere questo Torino, già di miracolo si può parlare.


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