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Probabili formazioni/ Inter-Chievo, i ballottaggi (serie A, 19a giornata)

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Alle 21 di domani sera si chiude ufficialmente il girone di andata della Serie A 2013-2014. Il posticipo del lunedi è Inter-Chievo, una partita nella quale i nerazzurri hanno tradizione favorevole; anche così, tuttavia, gli uomini di Walter Mazzarri devono fare grande attenzione ai veneti, che arrivano da un pareggio esterno e hanno bisogno di punti per la salvezza. I padroni di casa hanno perso male l'ultima, non tanto nel punteggio quanto nel gioco espresso; hanno 31 punti in classifica e sono scivolati al sesto posto, con la zona Champions League che si sta pericolosamente allontanando. Il Chievo invece ha 16 punti, al momento salvo ma sempre in zona pericolosa. Arbitra Dino Tommasi della sezione di Bassano del Grappa.

L'Inter di Walter Mazzarri ha finora fatto peggio di quanto fosse riuscito ad Andrea Stramaccioni; quella formazione però era stata impeccabile fino alla decima giornata e poi, di riffa o di raffa, aveva tenuto botta fino al termine del girone di andata. La vera differenza tra il 2012-2013 e la stagione in corso si dovrà vedere adesso: il tecnico livornese continua a predicare calma e parla di annata di transizione, i tifosi sanno bene di non poter pretendere molto ma vogliono vedere una bozza di progetto che al momento, nonostante l'arrivo di Erick Thohir, stenta a decollare. Intanto la squadra è stata eliminata anche dalla Coppa Italia, unico vero obiettivo rimasto; sa giocare la palla (quinta in Serie A per possesso, settima per precisione nei passaggi) e crea pericoli (quasi 6 tiri nello specchio a partita) ma subisce troppo quando deve rinculare per difendere, non mostrando una solidità difensiva degna di questo nome. Per di più, davanti le cose non girano troppo bene: quello nerazzurro era il migliore attacco del torneo ma ora è stato superato da Juventus e Napoli. Domani mancherà Fredy Guarin per squalifica: il colombiano è per distacco il giocatore che tira di più in porta (54 conclusioni) e ha già portato alla causa 3 gol e 4 assist decisivi. 

Con Eugenio Corini il Chievo ha risalito la classifica: subito tre vittorie consecutive, poi due sconfitte e infine il pareggio interno contro il Cagliari. Non è ancora sufficiente per salvarsi, ma certamente con l'ex centrocampista c'è uno spirito nuovo in una squadra che adesso appare più quadrata in campo. Il problema principale rimane quello offensivo: il Chievo è soprendentemente la settima difesa del torneo, ma i 13 gol realizzati ne fanno il penultimo attacco davanti al solo Catania. Serve insomma un bomber degno di questo nome e maggior concretezza davanti; il possesso palla è il terzultimo della Serie A, genera meno di 4 tiri in porta a incontro e una supremazia territoriale deficitaria (solo Livorno e Bologna fanno peggio), con la conseguenza che ovviamente la pericolosità offensiva è scarsa (con 37,6% il Chievo è penultimo). Corini sta lavorando anche su questo, ma non è facile trasformare una squadra costruita per barricate e ripartenze in una che fa gioco e riesce a imporre la sua personalità alle avversarie. Per di più, domani sera mancherà Luca Rigoni: il faro della squadra si deve fermare per squalifica e questo non renderà facile il compito della squadra, che gioca fuori casa e di conseguenza proverà ad arginare al meglio le avanzate dell'Inter, concedendo però il controllo della partita.

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