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Australian Open 2014/ Tennis, Seppi vince una maratona, avanti anche Giorgi e Knapp

Tennis Australian Open 2014: si chiude il primo turno con la qualificazione di Andreas Seppi, Karin Knapp e Camila Giorgi. Abbiamo cinque italiani che hanno raggiunto il secondo turno

Garbine Muguruza, 20 anni, a Hobart ha vinto il primo titolo WTA (Infophoto) Garbine Muguruza, 20 anni, a Hobart ha vinto il primo titolo WTA (Infophoto)

Seconda giornata a Melbourne Park: gli Australian Open 2014 non sono ancora nel vivo, siamo solo al primo turno ma possiamo dire di aver già assistito a belle partite, sorprese niente male e qualche italiano che fa la voce grossa e si spinge avanti. Come Andreas Seppi, ormai abbonato cronico ai cinque set: la sua è una battaglia da 4 ore e 18 minuti e alla fine è lui che, avanti due set a zero e poi rimontato, la spunta sull'idolo di casa Lleyton Hewitt (7-6, 6-3, 5-7, 5-7, 7-5). Ci sono 40 ace in due (17 per l'altoatesino) e una continua altalena di punteggi favorita anche da un non troppo eccezionale media sulle seconde di servizio (l'australiano chiude con il 44%). Quello che conta è che Seppi è il quinto italiano qualificato al secondo turno, e ora se la vedrà con l'americano Donald Young, turno agevole prima di incrociare, con tutta probabilità, Kei Nishikori con cui ha 1-2 nei precedenti (ma una bellissima vittoria a Wimbledon lo scorso anno, ovviamente al quinto set). Abbiamo detto cinque italiani: nella notte infatti Camila Giorgi recupera il set di svantaggio contro Storm Sanders e passa il turno (4-6, 6-1, 6-4) per andare ad affrontare una Alizé Cornet che ha giocato un solo game prima del ritiro di Polona Hercog e sembra tornata vicina ai livelli del 2008, quando centrò la finale agli Internazionali d'Italia. Più tardi Karin Knapp si libera di Paula Ormaechea in due set (6-4, 6-2) e porta sopra al 50% la percentuale di italiani che superano la tagliola del primo turno: per l'altoatesina il problema è rappresentato dal fatto che la prossima avversaria si chiama Maria Sharapova che è rimasta in campo più del previsto per aver ragione di Bethanie Mattek-Sands (ma sta recuperando la forma migliore). Niente da fare invece per Filippo Volandri, battuto come prevedibile da Jo-Wilfried Tsonga (5-7, 3-6, 3-6) e per Francesca Schiavone, ormai lontana dalle sue vette di rendimento ed eliminata dalla testa di serie numero 20 Dominika Cibulkova (3-6, 4-6). Per il resto poche sorprese, se escludiamo il ritiro di John Isner a partita in corso e la vittoria della neozelandese Marina Erakovic su Sorana Cirstea, in crisi dalla finale raggiunta a Toronto (è stata anche fuori per infortunio) ma pur sempre accreditata di una testa di serie. Passano invece tutti i big, senza troppi problemi: Rafa Nadal vince il primo set contro Bernard Tomic (6-4) e poi approfitta del ritiro del giovane australiano per un risentimento muscolare alla coscia, con grande delusione della Rod Laver Arena e il sollievo dello spagnolo che quantomeno si risparmia una partita ostica. Roger Federer (trova ora Blaz Kavcic), Andy Murray (se la vede con Vincent Millot), Juan Martin Del Potro che affronterà nel secondo turno Roberto Bautista Agut; in campo femminile Victoria Azarenka che inizia male con Johanna Larsson (sotto 6-5 nel primo set) ma si riprende e conquista un secondo turno che la vedrà impegnata con Barbora Zahlavova Strycova. Avanti anche Agnieszka Radwanska, Jelena Jankovic e Carla Suarez Navarro, così come Caroline Wozniacki che al secondo turno rischia non poco contro l'americana Christina McHale che sta crescendo molto nell'ultimo periodo. Brivido per Sloane Stephens: l'americana va sotto 5-1 contro Yaoslava Shvedova, vince cinque game in fila ma viene portata al tie break che domina, poi non ha problemi a far sua la partita. Upset invece per Garbine Muguruza: la spagnola nata in Venezuela 20 anni fa, con alle spalle una brillante carriera nel circuito ITF (sei titoli di singolare, uno di doppio), dopo aver conquistato il primo trofeo WTA a Hobart riesce a battere qui l'estone Kaia Kanepi, numero 24 del tabellone. Per lei secondo turno abbordabile contro Anna Schmiedlova, altra giovanissima (19 anni); la favola continua. Cade Svetlana Kuznetsova, ma Elina Svitolina (nel 2010 ha vinto il Roland Garros juniores) sta iniziando a diventare un'avversaria ostica per molte. Menzione per il set più lungo fin qui: il quinto tra Gilles Simon e Daniel Brands, vinto dal francese 16-14 (qui come a Wimbledon non esiste tie break nel set decisivo). Abbiamo sfiorato le due ore di gioco in questo solo parziale: tutto sommato anche poco, in virtù dei 72 ace combinati (41 del solo Brands, che però non sono bastati per la qualificazione). (Claudio Franceschini)