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Australian Open 2014/ Tennis, Del Potro cade a notte inoltrata, Murray al terzo turno

Tennis Australian Open 2014, prima il caldo poi la pioggia impongono lo stop al programma. Gli italiani giocano, e perdono: Seppi, Cornet e Giorgi vengono eliminati nel set decisivo

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Alla fine, quando a Melbourne era notte inoltrata, il secondo turno degli Australian Open 2014 si è chiuso, portando il tabellone in pari rispetto al programma. E' successo di tutto nella giornata odierna: gli organizzatori hanno pensato bene (e non è sarcasmo) di sospendere le partite per il troppo caldo, visti i precedenti e quanto successo nelle prime ore del mattino (Alizé Cornet ha rischiato lo svenimento ed è stata a un passo dal ritiro, Maria Sharapova ha lamentato una confusione generale circa le norme sulla temperatura oltre la quale non si può giocare). Non è colpa degli australiani: che potesse fare caldo si sapeva (del resto qui è estate), ma quattro giorni di fila con il termometro oltre i 40 gradi non li vedevano di un secolo. Poi è arrivata la pioggia a portare un po' di fresco e ritardare ulteriormente il programma; sotto la tagliola dell'acqua è caduto Andreas Seppi (che si era incanalato prima verso la sconfitta) e ha rischiato di farlo Sloane Stephens. Tornato il sereno, è volato al terzo turno Andy Murray: sbadigli nei primi due set per domare Vincent Millot, poi un clamoroso blackout che l'ha portato sotto 5-1 nel terzo set, con l'incubo di rimanere ulteriormente in campo. Così non è stato: sei game consecutivi, e terzo turno dove ora affronterà Feliciano Lopez. Non sono mancate le sorprese nella parte finale della giornata: la prima si chiama Teymuraz Gabashvili, russo di 28 anni che ha battuto in una battaglia da cinque set la testa di serie numero 31 Fernando Verdasco, e ora affronta Roger Federer. Bene invece Milos Raonic, bene Gilles Simon (in cinque set su Cilic), cade invece un potenziale ostacolo per Rafa Nadal sulla strada della finale: Juan Martin Del Potro dimostra di non amare particolarmente le maratone e, pur essendo stato avanti un set a zero e poi due a uno, si fa battere da Roberto Bautista Agut, scoprendo una parte di tabellone e dando una grande opportunità al suo avversario di terzo turno. Nello specifico, parliamo di Benoit Paire: non è ancora arrivato il momento di Nick Kyrgios, con grande scoramento della Margaret Court Arena. L'australiano del '95, già numero 1 juniores a livello mondiale, ha vinto al tie break i primi due set, ma poi è crollato di fronte all'esperienza del francese che continua la sua marcia di avvicinamento alla Top 10. (Claudio Franceschini)

Si è ripreso a giocare al Melbourne Park: tutto sommato l'interruzione non è durata troppo e così oggi il programma è ripreso, anche se molto probabilmente il secondo turno maschile non si chiuderà oggi. I primi due a chiudere i loro impegni, favoriti anche dalla copertura garantita sui due campi principali, sono stati Victoria Azarenka e Gael Monfils: la bielorussa testa di serie numero 2 ha avuto qualche problema nel secondo set, ma alla fine ha chiuso 6-1 6-4 contro la Zahlavova Strycova; il francese, rientrato in grande stile nel circuito, ha affondato Jack Sock e ora attende il numero 1 Rafa Nadal, promettendo di dargli filo da torcere con il suo atletismo. Mentre in campo ci sono Andy Murray e Juan Martin Del Potro, la pioggia ha portato scompensi a Sloane Stephens (ed era già accaduto a Wimbledon): avanti 3-0 nel terzo set dopo aver perso il primo, l'americana appena rientrata in campo ha ceduto il servizio ad Ajla Tomljanovic e si è trovata sotto di un break prima ancora di ricomporsi. Qui però ha mostrato perchè in così poco tempo si è portata a ridosso della Top Ten: con la serba a servire per il match ha rimontato e, con tre game consecutivi, chiuso la partita. Se la vede ora con Elina Svitolina in una partita tra giovanissime: l'ucraina certamente ha le armi per darle fastidio, ma la ventenne della Florida punta già Vika: l'anno scorso la bielorussa andò in crisi nella semifinale contro di lei e finse (questo almeno fu quello che pensarono quasi tutti) crampi e dolori per riprendere fiato e alla fine vincere un terzo set che forse, senza quello stratagemma, avrebbe perso. In campo anche Simone Bolelli e Fabio Fognini nel primo turno del doppio: per il sanremese un'occasione per studiare il suo avversario di domani, perchè dall'altra parte della rete c'è Sam Querrey in coppia con Ryan Harrison (naturalmente, il discorso vale anche per l'americano…).

Giornata surreale quella di oggi al Melbourne Park. Prima il gran caldo, costante di questi giorni (siamo sempre sopra i 40 gradi) ma oggi addirittura tale da cancellare le partite in programma nelle ore più insostenibili, e posticiparle nel tardo pomeriggio; poi, incredibile a dirsi, un vero e proprio temporale che ha costretto alla sospensione, lasciando in campo solo i giocatori impegnati sui due stadi dotati di un tetto, e cioè la Rod Laver Arena e la Hinsese Arena (in lavorazione anche la copertura della Margaret Court Arena). Ad ogni modo gli italiani sono riusciti a giocare, e purtroppo hanno perso tutti sul filo di lana. E' successo a Karin Knapp, che non ha mollato un centimetro contro la numero 3 del tabellone Maria Sharapova ma si è dovuta arrendere dopo un terzo set tiratissimo e che ha portato l'incontro a un totale di 3 ore e 38 minuti (3-6 6-4, 8-10). Poco più tardi è toccato a Camila Giorgi cadere sotto i colpi di Alizé Cornet, non prima di aver vinto il secondo set ed essere stata avanti 4-1 nel terzo (3-6, 6-4, 4-6). Purtroppo ancora una volta sulla partita dell'italo-argentina hanno influito i troppi errori concessi, sintomo di un gioco che, lo abbiamo detto più volte, è tutto improntato alla ricerca dell'accelerazione improvvisa, anche quando non c'è margine per farlo. E' tutto scritto nei 28 vincenti che contrastano terribilmente con i 12 doppi falli e i 73 errori non forzati, forse un numero tale da andare a riprendere gli almanacchi per capire se sia un record negativo. E torna il solito ritornello: non sempre si possono trovare giocatrici che danno ritmo e ingaggiano la battaglia a braccio di ferro, il problema di Camila resta mentale perchè il potenziale è enorme ma serve un allenatore vero che le imponga di controllare gli scambi e ragionare. Peccato: ci sarebbe stato il derby al terzo turno, e invece la sfida sarà Sharapova-Cornet, con la russa che dovrà fare molta attenzione alla francese e certamente elevare il suo gioco rispetto a oggi. Nella mattinata italiana è poi caduto anche Andreas Seppi: l'altoatesino ha giocato l'ennesima partita al quinto set, riprendendola dal 2-2 con cui si era andati alla sospensione. Nel parziale decisivo ha perso il servizio sul 4-4, ma quando ha fatto il controbreak a 0 abbiamo pensato che fosse fatta; invece no, Donald Young ha nuovamente tolto la battuta ad Andreas e alla seconda occasione non ha fallito (4-6, 6-2, 3-6, 6-4, 5-7). Seppi sarà anche uno specialista dei cinque set, ma come si è visto benissimo oggi ha bisogno di trovare più fiducia per chiudere anzitempo partite che è rischioso prolungare, soprattutto quando il servizio funziona meno (57% di prime in campo e 12 ace). Dei big hanno giocato Rafa Nadal e Roger Federer: per lo spagnolo una passeggiata di salute contro Thanasi Kokkinakis (6-2, 6-4, 6-2) mentre lo svizzero ha dominato i primi due set per soffrire nel terzo (6-2, 6-1, 7-6). I due avanzano nel tabellone verso una semifinale che tutti i fan si aspettano; tuttavia dovranno fare i conti con gli avversari dei prossimi due turni, specialmente Federer che già agli ottavi potrebbe incrociare Jo-Wilfried Tsonga, e poi Andy Murray. In campo femminile la sorpresa si chiama Zarina Diyas: la ventenne di Almaty, che in carriera vanta solo quattro titolo di doppio nel circuito ITF, si libera nettamente di Marina Erakovic che aveva battuto Sorana Cirstea. Per la kazaka ostacolo semi-impossibile in Simona Halep, ma intanto un bel balzo in avanti in classifica (a oggi occupa la 152esima posizione). Superano il turno le teste di serie Agnieszka Radwanska (sulla Govortsova) e Carla Suarez Navarro (vittoria soffertissima contro la Voskoboeva), avanzano anche Elina Svitolina e Garbine Muguruza, che infligge un doppio 6-3 alla Schmiedlova e vola ad affrontare Caroline Wozniacki: sfavorita, ma non parte battuta per il livello di tennis che sta esprimendo, e perchè la danese come al solito si è mostrata decisamente umorale contro Christina McHale (6-0, 1-6, 6-2). (Claudio Franceschini)