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Probabili formazioni/ Bologna Napoli: le ultime novità (Serie A, 20^ giornata)

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Si apre oggi il girone di ritorno della Serie A 2013-2014: siamo alla ventesima giornata, domani in scena il grosso delle partite e tra queste, alle ore 15, si gioca Bologna-Napoli. Felsinei a quota 16 punti, partenopei a 42: sfida tra la terza e la terzultima della classe, che si giocano naturalmente obiettivi del tutto diversi. Il Bologna ha appena cambiato allenatore e cerca punti salvezza, i partenopei invece si giocano una posizione ai playoff tenendo sempre d'occhio la marcia della Juventus, sperando di riuscire a mangiare qualche punto e rientrare ufficialmente nel discorso scudetto. Arbitra Damato. 

La prima partita di Davide Ballardini sulla panchina del Bologna è stata uno 0-0 interno contro la Lazio. Di gioco e miglioramenti non si è visto granchè, ma il primo obiettivo era quello di non prenderle e la difesa è stata blindata. Adesso deve arrivare il vero punto di svolta: ovvero, un peso offensivo maggiore di quello che si è visto fino a qui, e che ha generato appena 4,5 tiri nello specchi della porta e il 40,3% di pericolosità offensiva (peggio fanno solo tre squadre). Dati originati dal possesso palla: il terzultimo del campionato, con il quale ovviamente non si può andare molto lontano anche se in squadra c'è un giocatore come Alessandro Diamanti che sa come andare a prendersi il pallone nella sua metacampo e far nascere azioni pericolose. Il problema è che lui da solo non basta per la salvezza: i vari Cristaldo, Acquafresca, Moscardelli e Rolando Bianchi hanno realizzato tre gol complessivi, davvero troppo poco per sperare di centrare la salvezza. Quantomeno Ballardini dovrebbe avere tutta la rosa a disposizione, anche se rischia di dover utilizzare Diamanti a mezzo servizio (ha rimediato una contusione al piede). Come schema dovrebbe essere scelto il 3-5-1-1 con Bianchi unica punta, ma occasioni ci saranno anche per Acquafresca che con Ballardini aveva fatto bene a Cagliari.

La brillante vittoria ottenuta in Coppa Italia ha rilanciato le ambizioni del Napoli, e soprattutto fatto capire un paio di cose a Rafa Benitez. La prima: qualcuno a centrocampo serve, in questo senso è stato preso Jorginho e la società sta spingendo per chiudere ufficialmente in modo da poterlo utilizzare già al Dall'Ara. La seconda: uno come Callejon non può uscire dal campo, non tanto per i gol (12) perchè quelli ha iniziato a grantirli anche Mertens, quanto perchè è l'unico dei trequartisti che garantisce un lavoro di ripiegamento e copertura. In questo senso i partenopei stanno trattando il prestito di Michel Bastos, che sarebbe utilizzato sulla trequarti proprio con compiti più difensivi. La parola d'ordine è equilibrio, ed è quello che chiede il tecnico spagnolo: il Napoli è sesto per possesso palla e secondo per tiri nello specchio della porta, con il 64,5% di pericolosità offensiva è il terzo dato del campionato (davanti ci sono solo Juventus e Roma), ma spesso e volentieri la squadra rischia di abbassare troppo il baricentro e concedere ripartenze, proprio perchè a centrocampo c'è poco filtro e gli esterni non danno una mano. Problema che andrà risolto; nel frattempo Benitez continua a fidarsi di Callejon e dovrebbe mandarlo in campo insieme a Mertens e uno tra Pandev e Insigne (entrambi hanno giocato in Coppa Italia), mentre Hamsik è recuperato ma dovrebbe partire ancora una volta dalla panchina. 

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