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Pagelle/ Roma-Juventus (1-0): i voti della partita (Coppa Italia quarti di finale)

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Inizia con tre rinvii sbilenchi senza pressione, esce a vuoto con brivido su Peluso, in generale non trasmette molta sicurezza. Per il resto non gli tirano mai in porta. 

Primo tempo da Maicon dei tempi d'oro: ara la fascia, salta Peluso quando vuole, è attento dietro. Cala vistosamente nella ripresa e si limita a coprire: fa la differenza anche lì. 

Il solito gigante: stavolta soffre la "stazza" di Giovinco che gli sguscia via senza riferimenti. Rischia il rosso subito, prende un po' paura ma poi non fa più passare nessuno. 

Degno compare del marocchino, anche se a volte va in confusione quasi da solo e si dimostra arruffone. Sale palla al piede spesso e volentieri, resta nei ranghi ma è utile. 

Schierato a sorpresa da Rudi Garcia, il greco soprattutto nel primo tempo fa ampiamente il suo dovere, mostrando personalità. Peccato non abbia mai lo spunto risolutore, ma tiene bene la sua zona.

Guerriero vero, acquisto azzecatissimo: non sempre lucidissimo, ma ha un'energia impagabile e va a mordere le caviglie di tutti. Deve migliorare nelle conclusioni da fuori, per il resto lasciarlo fuori è dura. 

Senza lampi, fa il suo distribuendo gioco a destra e sinistra, ma limitandosi anche a stare sulla mattonella di competenza quasi abbia paura di avanzare il raggio d'azione. 

Vero ago della bilancia della squadra. Se gira lui la Roma fa paura, perchè con i suoi recuperi e le sue incursioni tiene alto il baricentro impedendo agli avversari di ripartire d'infilata. Tempo d'inserimento e assist sul gol sono impeccabili: acquisto boom.

Stavolta emerge il suo lato "gigionesco", quello del Florenzi che volendo strafare non controlla movimenti e iniziative. E' il primo ad uscire, dando anche la sensazione di essere stremato. 

( Un fenomeno: dopo cinque minuti dall'ingresso in campo prende palla, salta secco un uomo e punta la porta, apre a memoria per Strootman e la Roma segna. Ha tempi di gioco impossibili ai più, nel finale con un colpo da biliardo sfiora il palo. Sabatini lo vuole vendere? Ci ripensi subito)

Il capitano contro la Juventus sente che la partita è speciale, ma conferma la tradizione negativa in Coppa Italia: si sbatte e nel primo tempo meriterebbe maggior fortuna, ma già dal 60' non tiene più un pallone. Resiste d'esperienza, poi esce. ()

Incredibile ma vero: il gol partita lo segna uno dei peggiori, che si prende così la sufficienza. Fino al 79' pasticcione nei controlli e nelle scelte, poi la sua zampata vale una vittoria preziosissima. Ci riprova nel finale, ma non ci mette la forza giusta. E' il pupillo di Garcia, ma è evidente che funzioni meno contro difese schierate. Stasera ha ragione lui: complicmenti. 

All. RUDI GARCIA 7 Voto al coraggio di affrontare la Juventus esattamente come in campionato, dimostrando che la strada era giusta. Stavolta la prepara meglio tatticamente, perchè i suoi non si abbassano quasi mai e lasciano pochissimo alle ripartenze bianconere; in più il cambio Florenzi-Pjanic è un capolavoro. Fortuna o meno l'ha fatto, ed è in semifinale di Coppa Italia.