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Pagelle/ Roma-Juventus (1-0): i voti della partita (Coppa Italia quarti di finale)

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Mette i brividi con un'uscita bassa fuori tempo, poi non deve mai parare finchè Gervinho lo impallina, ed è senza colpe.

Stringe i denti fin dal primo tempo per un fastidio fisico, compie un paio di grandi salvataggi con il tempismo dei suoi, poi non ha il passo per tenere l'inserimento di Strootman. Resta la solita prova generosa. 

Muro difensivo e primo regista della squadra, anche stasera non fa passare nemmeno gli spilli. Voto che si abbassa, tuttavia, perchè sul gol di Gervinho si schiaccia troppo verso la porta invece di andare incontro al cross. 

Non si capisce la sua sostituzione nell'intervallo. Qualche imprecisione ce l'aveva messa, ma aveva retto e fermato con qualche tackle dei suoi un Maicon scatenato. 

( Deve entrare più o meno a freddo, se la cava bene nella sua zona di competenza anche grazie al fatto che Maicon e Florenzi calano. Tiene anche a bada Gervinho quando l'ivoriano passa di lì)

Un solo spunto degno di nota, quando vola in campo aperto e potrebbe far male, ma tira che peggio non si può. Il suo solito problema: nessun errore vistoso, ma davvero troppa poca personalità.

Il cileno ce la mette tutta, ma stasera non è cosa. Meno furente del solito recupera comunque tanti palloni e cerca di suonare la carica, finchè il nervosismo non gli fa prendere un giallo per una protesta veniale. Ogni tanto, cala anche lui. 

Rientrava dopo il riposo in campionato: non pervenuto. Di certo nel primo tempo dove ha creato poco o nulla, ma anche nella ripresa quando il pressing asfissiante (e non è la prima volta) gli ha tolto spazi e idee. Il vero Pirlo è un altro, e i bianconeri ne hanno risentito.

Prova incolore anche la sua. Il gol di Cagliari non l'ha sbloccato del tutto: pare fatichi a ritrovarsi in meccanismi che conosceva alla perfezione, e che le tante panchine gli abbiano tolto fiducia. 

Bravo soprattutto in personalità: certo Maicon lo salta più volte inizialmente, lui si abbassa un po' troppo ma poi prende le misure ed è lui a far ripiegare il brasiliano. Sfiora un gol, ne segna uno con un grande inserimento, ma il pallone era già uscito. (81' TEVEZ sv)

Occasione sprecata. Unico guizzo della serata, il fallo subito (forse) con cui fa ammonire Benatia: per il resto tanto movimento e pochi palloni tenuti, passaggi sbagliati e guizzi subito fermati. Torna il solito ritornello: è davvero da grande squadra? ()

Se possibile fa anche peggio del compagno di reparto: aveva l'occasione di mettersi in mostra, fosse per un futuro a Vinovo o altrove, ma la spreca non riuscendo mai ad entrare nel vivo del gioco. 

All. CONTE 5 Questa volta la scelta di schierare una Juventus attendista e pronta al contropiede non ha pagato. Si può fare una volta, due contro la stessa squadra a distanza di 16 giorni forse no: perde la partita e fa chiedere a molti come mai una squadra che ha vinto 18 partite su 20 in campionato segnando 50 gol sia scesa in campo pensando a non subire. 

(Claudio Franceschini)

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