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Diretta/ Inter-Catania (risultato finale 0-0): altro pareggio per i nerazzurri (Serie A, 21^ giornata)

Pubblicazione:domenica 26 gennaio 2014 - Ultimo aggiornamento:domenica 26 gennaio 2014, 16.56

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DIRETTA INTER-CATANIA (0-0), PRIMO TEMPO - Superata la metà della prima frazione di gioco il risultato a San Siro è ancora fermo sullo 0-0. L'Inter ha iniziato con moltà volontà stringendo il Catania nella propria metacampo, ma col passare dei minuti i nerazzurri hanno calato la spinta e la formazione siciliana ha guadagnato un pò di campo, tentando anche qualche azione d'attacco. Globalmente la partita si sta sviluppando su buoni ritmi atletici ma senza particolari occasioni da gol.

DIRETTA INTER-CATANIA, LE FORMAZIONI UFFICIALI - Sono state comunicate le formazioni ufficiali di Inter-Catania, partita valida per la 21^ giornata di Serie A 2013-2014. Ecco le scelte di Walter Mazzarri e Rolando Maran. INTER (3-4-2-1): 1 Handanovic; 14 Campagnaro, 35 Rolando, 5 Juan Jesus; 2 Jonathan, 17 Kuzmanovic, 19 Cambiasso, 55 Nagatomo; 11 R. Alvarez, 8 Palacio; 22 Milito. (30 Carrizo, 12 Castellazzi, 23 Ranocchia, 25 Samuel, 6 Andreolli, 4 Zanetti, 21 Taider, 16 Mudingayi, 10 Kovacic, 22 Botta, 9 Icardi). Allenatore: Mazzarri. CATANIA (3-5-2): 1 Frison; 14 Bellusci, 6 Legrottaglie, 5 Rolin; 2 G. Peruzzi, 13 Izco, 10 Lodi, 15 F. Rinaudo 34 Biraghi; 9 Bergessio, 11 Leto. (21 Andujar, 35 Ficara, 33 Capuano, 4 Almiron, 11 Plasil, 27 Guarente, 23 Boateng, 12 Maxi Lopez, 19 Castro). Allenatore: Maran. CLICCA QUI PER LA DIRETTA DI INTER-CATANIA LIVE: SEGUI E COMMENTA LA PARTITA IN TEMPOREALE (SERIE A, 21^ GIORNATA)

DIRETTA INTER-CATANIA LA CHIAVE TATTICA – Rispetto alle ultime partite, l’Inter cambia sensibilmente il modulo, Mazzarri infatti opterà per un 3-4-2-1. Come al solito i nerazzurri dovrebbero puntare sulle incursioni laterali di Nagatomo e Jonathan per spingersi in avanti e creare una linea difensiva a quattro infase di copertura. Con i due trequartisti Alvarez e Palacio alle spalle di Milito, la squadra può fare leva sull’alternativa per le vie centrali per cercare la via del gol. Anche il Catania cambia pelle con l’arrivo di Di Carlo, i siciliani scendono in campo con il 3-5-2: anche in questo caso il gioco si svilupperà soprattutto sulle corsie esterne per cercare il cross sui due attaccanti Bergessio e Leto.

DIRETTA INTER-CATANIA, I PRONOSTICI – L’Inter cerca la sua prima vittoria in questo 2014, oggi il successo è a portata di mano, gli avversari sono il fanalino di coda a pari merito con il Livorno e il fattore campo parla a favore dei nerazzurri. La vittoria dei padroni di casa è data a 1,33, il pareggio a 4,75 e il successo del Catania a 9,00. Alcune giocate particolarmente interessanti possiamo trovarle sotto la voce Parziale/finale: l’X-1 e il 2-1 moltiplicano la vostra posta in gioco rispettivamente per 3,75 e 18. La scommessa 1-2 è quella che comunque ripaga meglio la somma che avete deciso di puntare, la quota sale a 50. Se avete intenzione di indovinare il numero di reti totali alla fine dei novanta minuti di gioco, rivolgete la vostra attenzione sulla “Somma gol finale” 2 e 3 quotate rispettivamente 3,90 e 3,80. Vi sentite particolarmente fortunati quest’oggi? Allora è il caso di puntare sul risultato esatto:  il 2-1 è dato a 8,00, il 2-0 a 7,00. 

DIRETTA INTER-CATANIA: LIVE, RISULTATO E CRONACA (SERIE A, 21^ GIORNATA) - La Serie A torna in campo per la 21^ giornata, seconda di ritorno: alle 15 di oggi lo stadio Giuseppe Meazza in San Siro ospita Inter-Catania. Una partita che sulla carta appare scontata: sono 32 i punti dei nerazzurri che occupano il quinto posto in classifica, mentre gli etnei sono ultimi con 13 punti. All'andata, per dire, era finita 3-0 per i nerazzurri grazie alle reti di Palacio, Nagatomo e Ricky Alvarez; d'accordo, è passato un girone e le cose possono essere cambiate; forse l'Inter non è più quella corazzata che appariva ad agosto e settembre, ma rimane nettamente superiore anche perchè nel frattempo il Catania non ha saputo rialzarsi, rimanendo schiacciato dalle difficoltà e navigando a vista sul fondo della graduatoria, data per spacciata da molti addetti ai lavori. I precedenti poi dicono che i siciliani non hanno mai vinto a San Siro: in 18 tentativi hanno portato a casa soltanto due pareggi. Il primo si perde quasi nella notte dei tempi: dicembre 1961, 1-1. Il secondo è più recente, ed è il penultimo incrocio tra queste due squadre a Milano: il Catania si portò in vantaggio 2-0 contro un'Inter che attraversava un periodo buio e nel quale era stata del tutto incapace di segnare. Nel secondo tempo la riscossa portò al 2-2, ma fu una fiammata e di lì a poco Claudio Ranieri sarebbe comunque stato esonerato. L'ultima vittoria dell'Inter risale invece alla scorsa stagione: ottobre 2012, finì 2-0 con le reti di Cassano e Palacio. In totale sono 55 le reti dei nerazzurri in questi 18 precedenti: 3 a partita, favorite anche da un 5-1 del giugno 1965 e un 6-0 del maggio 1984. Gli etnei sono andati in gol soltanto 14 volte. Due i doppi ex famosi: Sinisa Mihajlovic ha giocato per due stagioni nell'Inter di cui è stato anche vice allenatore (con Roberto Mancini), poi è andato a Catania ad allenare. Stesso percorso per Diego Simeone: biennio in nerazzurro da centrocampista, poi tecnico in Sicilia dove salvò la squadra con l'allora record di punti in Serie A. Tra i calciatori attualmente in attività c'è Juan Pablo Carrizo, che prima di firmare per l'Inter ha passato sei mesi in prestito con i rossazzurri; tecnicamente doppio ex Gionatha Spinesi, che ha vissuto quattro stagioni prolifiche a Catania e nell'Inter è stato per due anni nelle giovanili, aggregato alla prima squadra ma senza mai riuscire a fare il suo esordio in Serie A. Poi Matias Silvestre, uno dei tantissimi argentini che Pietro Lo Monaco portò in Italia e che in rossazzurro è diventato anche capitano. Nell'Inter una fugace apparizione prima di essere girato ai rivali cittadini, dove milita tuttora. Doppio ex anche Ezequiel Schelotto, poche presenze e fortuna in entrambe le squadre. Tornando indietro nel tempo, Claudio Ranieri ha giocato a Catania tra il 1982 e il 1984 (e come abbiamo ricordato ha allenato l'Inter nel 2010-2011); nome storico invece quello del centrocampista tedesco Horst Szymaniak, biennio in Sicilia e poi passaggio all'Inter di Helenio Herrera, dove giocò pochissimo ma potè dire di aver vinto la Coppa dei Campioni (e di essere stato tra i candidati al Pallone d'Oro tra il 1958 e il 1962, anno in cui giocò le due edizioni dei Mondiali). Doppi ex usciti dalla memoria nerazzurra sono Armando Pantanelli (era terzo portiere dell'Inter nel 1996-1997), Salvatore Fresi che se non altro nell'Inter ha giocato tanto (poco invece in Sicilia), Alessandro Potenza cresciuto nelle giovanili dell'Inter e Massimo Tarantino che nell'Inter, per colpa degli infortuni, non ha mai giocato. La carrellata si chiude con David Suazo, solo una comparsa a Catania, e Marco Ferrante che in una stagione sciagurata per i nerazzurri segnò una sola rete, decisiva per una vittoria. 

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Quattro partite senza vittoria: questo il bilancio dell'Inter nel 2014. Anzi, a volerla guardare bene la situazione è anche più nera: tre sconfitte e un solo pareggio, compresa la Coppa Italia con eliminazione per mano dell'Udinese. L'anno nuovo è iniziato male per i nerazzurri, che possono dire di non aver perso troppo terreno dal terzo posto solo perchè anche il Napoli ha rallentato la sua corsa. Nonostante ciò, la squadra di Walter Mazzarri accusa già un ritardo di 11 punti dai partenopei, e non sarà facile recuperare anche perchè di mezzo c'è la Fiorentina. Rispetto allo scorso anno, l'Inter ha ottenuto 6 punti in meno di quanto avesse fatto la squadra dI Andrea Stramaccioni; il vero metro di paragone arriva comunque adesso, perchè con l'arrivo del 2013 quella formazione crollò letteralmente. Intanto, il bilancio casalingo parla di 5 vittorie, 4 pareggi e una sconfitta (0-3 contro la Roma); 8 vittorie in totale, il 40% delle partite giocate. A tenere banco in questi giorni è stato il caso Guarin: lo scambio naufragato con la Juventus per la chiusura ufficiale sancita da Erick Thohir non ha fatto bene all'immagine della società, e intanto ha portato scompiglio all'interno dello spogliatoio e dei tifosi, che hanno visto il ritorno di un giocatore che aveva già dichiarato la volontà di cambiare aria. Bisognerà quindi vedere come sarà gestita ora la posizione del colombiano. Il Catania ha cambiato panchina per la seconda volta nel corso della stagione: l'avventura di Gigi De Canio si è chiusa male, con la sconfitta sul campo dell'Atalanta. Il tecnico non è riuscito a risollevare la squadra finita sul fondo della classifica, e così il presidente Pulvirenti ha richiamato Rolando Maran, pur sempre l'uomo che lo scorso campionato aveva centrato uno storico ottavo posto e il record di punti. L'esordio-bis non è stato dei migliori: 0-3 casalingo contro la Fiorentina per aprire il girone di ritorno. A complicare i piani dei rossazzurri c'è il fatto di essere l'unica squadra del torneo a non aver mai fatto punti in trasferta: il bilancio parla chiaro, 10 sconfitte in 10 partite con appena 6 gol realizzati (e 27 subiti). L'attacco è il peggiore del campionato: una mano potrà darla il ritorno di Francesco Lodi e il pieno recupero di Gonzalo Bergessio, la cui assenza si è naturalmente fatta sentire. Come detto, la partita si preannuncia scontata: l'Inter ha tanti problemi e lo ha dimostrato pareggiando a San Siro contro il Chievo, ma senza dubbio è la favorita d'obbligo e può tornare a festeggiare una vittoria che manca dal 22 dicembre scorso (1-0 nel derby contro il Milan). Sarebbe sbagliato dire che il Catania non ha niente da perdere: vero che nessuno si aspetta che arrivino punti a Milano, ma un'altra sconfitta manderebbe il morale degli etnei sotto i tacchi e inoltre rischierebbe di allontanare le squadre sulle quali la squadra di Maran sta facendo la corsa per la salvezza. Non resta allora che mettersi comodi e vedere se il pronostico sarà rispettato, o se invece arriverà il colpaccio: manca ormai poco, la diretta di Inter-Catania sta per cominciare…

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