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Pagelle/ Torino-Atalanta (1-0): voti e tabellino (Serie A, 21^ giornata)

Pagelle Torino Atalanta (1-0), i voti e il tabellino della partita. Altra vittoria per i granata, che agganciano la sesta posizione in classifica. Decimo gol in campionato per Alessio Cerci

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Il Torino non si ferma più: altra vittoria per gli uomini di Giampiero Ventura, 1-0 all'Atalanta, e sesto posto agganciato. Adesso si può davvero sognare l'Europa; decide un calcio di rigore molto controverso assegnato da Tagliavento e trasformato da Cerci. Gli orobici si chiudono in un silenzio polemico per la decisione del direttore di gara e restano inchiodati a 24 punti, dovendo ancora fare qualche risultato importante per costruire la salvezza. Piacevole, con una serie di occasioni che probabilmente avrebbe meritato maggior fortuna. Alla fine un solo gol, ma il ritmo è stato buono e solo la bravura dei portieri ha evitato un risultato più largo. Massimo risultato con uno sforzo non enorme: oggi ci si è messa anche la fortuna, ma la sensazione è che questa squadra abbia bisogno di accelerare qualche minuto per colpire. Bisogna lavorare sulla concretezza, che a volte tende a sparire. Posizione di classifica meritatissima. Bene nel primo tempo, buona la reazione dopo il gol subito, ma ancora una volta la scarsa determinazione in avanti ha portato a una sconfitta. Davanti, Denis a parte, c'è il vuoto: un problema che nel lungo periodo si può pagare. L'errore in occasione del rigore è marchiano: tradito forse dal giudice di porta, ma doveva vedere l'azione e capirne la dinamica, perchè Consigli non poteva certo sparire per evitare il contatto. 

Come i grandi portieri: inoperoso, si sveglia con una paratona su Denis che vale i tre punti. 

Ormai il posto è suo, ma non si deve sedere: oggi tante imprecisioni che potevano costare caro. 

Soffre Denis, ma el Tanque è cliente scomodo per tutti. Regge l'urto giocando una bella prova.

Lavora per due, visto che Masiello sembra incapace di seguire i tagli degli avversari. Bella prova.  

Altra grande partita, mette in difficoltà Bonaventura e come al solito cerca la metacampo avversaria. E' lui che guadagna il secondo rigore.

Anche lui in grande crescita, cuce e riparte quasi allo stesso momento, mostrando di avere le chiavi della mediana granata. 

Inizia in modo timido, cresce nella ripresa, niente di eccezionale ma corre tantissimo e non fa mancare il suo apporto.

( Si abbassa troppo, sbaglia i tempi degli interventi, è stranamente passivo e mette in difficoltà i compagni)

Confermato a sinistra, questa volta stecca: si perde sempre Brienza che lo fa impazzire, arriva in ritardo sulle chiusure, non spinge mai. 

Torna titolare a sorpresa ma non combina niente: prova abulica, dovrebbe fornire palloni e appoggi agli attaccanti ma non lo fa. ()

Dominatore, come sempre. Segna subito ma è in fuorigioco, poi crea tanti pericoli sfuggendo sempre a Brivio, crea azioni pericolose con palloni tagliati, si guadagna il rigore e lo trasforma (fanno 10 in campionato). Esce per la botta alla schiena: fondamentale. 

( D'accordo, entra a freddo; ma una volta di più dimostra perchè questa squadra non può prescindere dalla coppia d'attacco titolare)

Stavolta stecca anche lui. Spreca una grande occasione in contropiede leggendo male la situazione, può riscattarsi dal dischetto ma si fa parare la conclusione. Può capitare.

All. VENTURA 7 Finale col brivido, ma ormai la sua squadra viaggia a memoria e ha davanti due giocatori che le formazioni di questo livello possono solo sognare. Non per niente è sesto con la stessa formazione che un anno fa stentava parecchio: se Cerci e Immobile sono da Nazionale, se Darmian è così cresciuto, è anche merito suo. Maestro come ce ne sono pochi.