BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Pagelle/ Tennis Australian Open 2014, i voti ai protagonisti del torneo (ATP)

Foto Infophoto Foto Infophoto

GRIGOR DIMITROV 7,5 Finalmente baby-Federer ha tenuto fede al suo lignaggio e centrato i quarti di uno Slam, per la prima volta dopo 14 partecipazioni. Tabellone mica semplice: Milos Raonic è ormai stabilmente tra i primi 15 al mondo, Bautista Agut aveva fatto fuori Del Potro. Si è schiantato su Nadal, ma ci è andato vicinissimo: ha avuto un set point a campo aperto per portarsi 2-1, e ha tirato fuori. Ha sentito la pressione e questo è certo: deve migliorare in questo aspetto, perchè i big ti mangiano se ti vedono insicuro. Finisce il torneo in lacrime, ma sapendo che il suo momento sta per arrivare. Roger ha vinto il primo Slam a Wimbledon 2003; aveva quasi 22 anni. Il bulgaro arriverà ai Championships 2014 avendone compiuti 23 da poco più di un mese. 

ANDY MURRAY 6 Scusabile: non giocava da tempo, e la schiena non era forse al 100%. Tuttavia ha stupito il modo in cui si è arreso a Federer: quasi senza lottare, avendo solo uno scatto di orgoglio quando ha annullato due match point e ha forzato il quarto set, poi lasciato andare in fretta. Scende al numero 6 del ranking, mai così in basso dal 2008. I big four per il momento non esistono più in questo momento: forse anche sul campo, perchè lo scozzese deve certamente ritrovarsi per tornare in vetta. 

GLI ITALIANI 6 Filippo Volandri non aveva una singola possibilità contro Tsonga; Andreas Seppi (6) ha vinto una grande battaglia contro Lleyton Hewitt ma si è fatto sorprendere da Donald Young. Deve migliorare in questo: non può sempre farsi trascinare al quinto set dove poi la maggior freschezza fisica può decidere la partita. Fabio Fognini (6,5) ha svolto il compitino: se sei numero 16 al mondo gli ottavi di finale sono quasi un obbligo, che lui ha onorato. Contro Djokovic era dura: la sconfitta ci sta ma non così, con racchette lanciate dall'altra parte della rete e punti nemmeno giocati. Ha 26 anni: anche Nole, che pure ha detto di essersi divertito - i due si conoscono da anni - a un certo punto ha limitato imitazioni e mascherate. Insomma: fare il McEnroe paga, ma solo se vinci qualcosa.

LE NUOVE LEVE 5,5 Sarà anche rivoluzione, ma nei primi 15 al mondo continuano a non vedersi volti nuovi. A Melbourne, Dimitrov a parte, hanno steccato tutti i più attesi: Janowicz preso a pallate da Florian Mayer, Paire eliminato da Bautista Agut, Pospisil è stato costretto al ritiro. Hanno fatto bene i giovanissimi australiani: Tomic si è arreso a un problema muscolare ma nel primo set aveva fatto soffrire Nadal, Kokkinakis ha tenuto il campo con Rafa, Kyrgios ha superato un turno. Le buone notizie arrivano soprattutto da loro.

(Claudio Franceschini)

© Riproduzione Riservata.