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Pagelle/ Tennis Australian Open 2014, i voti ai protagonisti del torneo (ATP)

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TENNIS AUSTRALIAN OPEN 2014 - Stanislas Wawrinka ha vinto gli Australian Open 2014. Primo titolo dello Slam per lo svizzero, che ha battuto in finale Rafa Nadal in 4 set, impiegando meno di due ore e mezza per far fuori il numero 1 al mondo, comunque debilitato da condizioni fisiche non perfette. Lo svizzero sale al numero 3 del ranking ATP, a 28 anni: era stato numero 8 lo scorso ottobre. Semi-rivoluzione in testa: se Nadal e Novak Djokovic tengono la posizione, dietro si mescolano le carte anche se non si vedono spuntare nuove leve con grande continuità. Vediamo dunque i protagonisti di questo primo Slam stagionale. 

IL TORNEO 8 Per la prima volta dagli Us Open 2009 uno dei quattro big riconosciuti non vince uno Slam. L'ultimo era stato Del Potro, qui succede a Wawrinka: nel mezzo, 16 Major dominati da Nadal (7), Djokovic (5), Federer (2) e Murray (2). Basterebbe solo questo a dare la dimensione di quello che è successo al Melbourne Park; ma ci dobbiamo aggiungere partite tiratissime nonostante il gran caldo dei primi giorni, sorprese nel tabellone e outsider che, finalmente, si sono spinti in profondità nella seconda settimana del torneo. Insomma: non ci possiamo lamentare. 

STANISLAS WAWRINKA 10 A 28 anni raggiunge il primo titolo Slam. Con grande merito: dai quarti di finale al Roland Garros della scorsa primavera è cresciuto in modo esponenziale, sfiorando la grande impresa agli Us Open e centrandola invece qui. Per alzare il trofeo ha dovuto superare Robredo (aveva fatto fuori Federer a Flushing Meadows), Djokovic, Berdych e Nadal. Diventa il primo svizzero della classifica mondiale e in Australia ha mostrato grande servizio, vincenti a ripetizione e nervi d'acciaio nel non subire la pressione di Rafa dall'altra parte della rete. Adesso arriva la prova del nove: riuscirà in un'età in cui Federer ha smesso di vincere Slam (Wimbledon a parte) a ripetersi? Ha tutto per farlo, ma resta un gradino sotto i primi due a parità di condizione. 

RAFAEL NADAL 8 Giudizio offuscato dalla finale persa, la sesta in uno Slam. La vescica l'abbiamo vista tutti, come tutti hanno visto il timeout medico che ha chiamato ieri. Non da lui: evidentemente, il problema lo ha davvero rallentato. La semifinale contro Federer l'ha vinta passeggiando, dimostrando una volta di più che Roger non sopporta il suo gioco; però, contro Nishikori e soprattutto Dimitrov aveva dato l'impressione di poter crollare. E' successo contro Wawrinka, quando non è mai stato in partita ma ha comunque avuto l'orgoglio per vincere il terzo set e provare a recuperare. Forse il Nadal sano non avrebbe mai perso, ma così è andata e questo rimane; resta ampiamente in testa al ranking, ma da febbraio avrà tanti punti da difendere. Intanto, deve rimandare l'aggancio a Pete Sampras. 

TOMAS BERDYCH 9 Gli è mancata solo la finale. Per dettagli: nella partita con Wawrinka ci sono state cinque palle break in totale. Ha perso la concentrazione nel momento topico: un paio di doppi falli e un errore gratuito che sanguinano ancora e gli hanno tolto la possibilità di tornare a giocarsi uno Slam dopo Wimbledon del 2010. Ha giocato un gran torneo: Anderson e Ferrer li ha fatti fuori sbadigliando o quasi. La sensazione è che gli manchi solo un piccolo dettaglio per arrivare a giocarsela regolarmente con i migliori; la carriera dice che un Major lo meriterebbe, ma con la concorrenza che ha davanti non sarà affatto facile. Continuando così, potrebbe anche farcela.

ROGER FEDERER 7,5 Diciamo la verità: per un attimo e anche di più il pensiero di tutti è stato che fosse il suo torneo. Si è presentato in gran forma, probabilmente aiutato dal nuovo coach Stefan Edberg; ha superato come ai vecchi tempi Tsonga e Murray, in scioltezza e senza penare. Intanto dall'altra parte Novak Djokovic veniva eliminato; in molti ci hanno letto un segno del destino, che si rifletteva nella vescica di Nadal. Rafa però lo ha spazzato dal campo, dimostrando una volta di più che Federer non tiene fisicamente il gioco del maiorchino, e che mentalmente lo soffre tantissimo. E' tutto in quel primo set perso sul filo di lana: sotto 0-1 Roger ha spento la luce, e tanti saluti. Scivola al numero 8 del ranking ATP: il talento resta intatto, ma forse senza il fisico adatto gli Slam non si vincono più. Però, può ancora dire la sua.

NOVAK DJOKOVIC 6,5 Quando cade il campione, il rumore è sempre fragoroso. Se poi il campione arrivava da tre successi consecutivi ed è Novak Djokovic, il frastuono è infernale. E' la grande sorpresa del torneo: Nole non raggiunge le semifinali di uno Slam dopo 14 apparizioni consecutive. Ha lottato come sempre con il cuore, ha dato tutto; stavolta non è bastato. Battuto sul campo da un immenso Wawrinka, alla terza battaglia al quinto set contro lo svizzero è caduto. Dimostrando che può soffrire la pressione, e che quando il suo tennis non è al 100% può conoscere la sconfitta sull'amato cemento. Prima di perdere ai quarti non aveva dovuto tirar fuori una sola stilla di sudore: probabile che abbia fatto la differenza. Ancora una volta deve rimandare l'appuntamento con il settimo titolo Slam: un numero che sta diventando maledetto.



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