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Probabili formazioni/ Parma-Torino, ultime novità (serie A, 18esima giornata)

Ciro Immobile (Infophoto)Ciro Immobile (Infophoto)

Il calcio di serie A ritorna protagonista nella giornata della befana, lunedì 6 gennaio si giocheranno sette partite valide per la diciottesima giornata. Tra le partite in programma per le ore 15.00 c’è anche quella tra Parma e Torino che si giocherà al Tardini sotto la direzione dell’arbitro Russo. La formazione allenata da Roberto Donandoni sta disputando un buon campionato e oggi proverà a fare perno sul fattore campo per portare a casa i tre punti in palio. Il Parma ha perso solamente due partite tra le mura amiche contro Roma e Juventus e oggi arriva al Tardini una squadra che cercherà sicuramente di arricchire il suo bottino nella cornice di una stagione già positiva. La compagine di Giampiero Ventura ha capitalizzato 25 punti che valgono il settimo posto in solitaria alle spalle del Verona. I granata arrivano da tre successi consecutivi e nell’ultima partita sono stati protagonisti di una roboante vittoria per 4-1 contro l’inerme Chievo Verona. Se queste sono le premesse ci attende una partita ricca di emozioni in cui sarà difficile prevedere il vincitore finale. Andiamo a vedere le notizie alla vigilia in casa delle due società per capire quale tipo di organizzazione di gioco sarà preferita dagli allenatori.

Sembrano esserci pochi dubbi sulla formazione che Roberto Donadoni deciderà di mandare in campo. In difesa paletta ha recuperato ma non è ancora al top della condizione atletica perciò Mendes affiancherà Lucarelli. Spazio a Mesbah a sinistra, Acquah al fianco di Marchionni e Parolo, mentre in attacco è confermato il tridente Biabiany, Cassano, Sansone. Gargano non ha ancora qualche acciacco perciò non sarà neanche convocato per la gara di domani. Stando alle statistiche, il Parma ha un possesso palla medio a partita di 25’:06’’, gioca 550 palle e completa il 65% dei passaggi effettuati. Per quanto riguarda la fase offensiva, i ragazzi di Roberto Donadoni calciano nello specchio della porta in media 5 volte su un totale di 12 tentativi e vantano una supremazia territoriale di 9’:57’’. L’uomo più pericoloso della compagine emiliana è Cassano che, oltre ad essere il marcatore più prolifico della squadra con 6 reti, è anche il record man della serie A per quanto riguarda gli assist: ben 38 di cui 3 vincenti.

I granata continuano a pensare alla salvezza ma la verità è che “quota 40” dista solamente quindici lunghezze. Qualche tifoso comincia a pensare a qualcosa di più che a una semplice permanenza in serie A ma l’organico granata non si lascia trascinare dall’emotività e continua a tenere i piedi ben saldi a terra: questo forse è il segreto della compagine guidata da Giampiero Ventura. Nel frattempo l’allenatore deve fare i conti con le assenze di El Kaddouri, Larrondo e Bovo che ne avranno probabilmente fino alla ventesima giornata. In difesa scenderà in campo ancora dal primo minuto Maksimovic al fianco di Glik e Moretti, a centrocampo vige l’indecisione tra Farnerud e Basha. Stando alle statistiche, il Torino ha un possesso palla medio a partita di 25’:24’’, gioca 534 palle e completa mediamente il 68,9% dei passaggi effettuati. Per quanto concerne la fese offensiva, i granata calciano tra i pali della porta avversaria in media 6 volte su un totale di 12 occasioni a partita e vantano una supremazia territoriale di 9’:12’’. L’attacco dei piemontesi è tra i più pericolosi della serie A: Alessio Cerci e Ciro Immobile hanno capitalizzato rispettivamente 9 e 8 reti. L’attaccante di Velletri è detiene anche il record dei giocatori granata per quanto concerne gli assist vincenti: ben 7.

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