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Moviola Serie A/ Diciottesima giornata, i casi delle partite: errori pro Catania, Napoli e Lazio

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Napoli-Sampdoria 2-0 Arbitro il signor Banti della sezione di Livorno. Un errore a favore del Napoli, avviene nei primi minuti della ripresa. Il doriamo Regini converge da sinistra ed entra in area: superando con uno scatto Armero: il colombiano lo spinge leggermente da dietro con la mano sinistra, quel tanto che basta per procurare un danno, ci stava il rigore. Parma-Torino 3-1 Arbitro il signor Russo della sezione di Nola. Il Torino protesta per un presunto fallo su Cerci da parte di Acquah. Quest'ultimo insegue il granata a centrocampo e gli sradica la palla aiutandosi con il fisico. Situazione limite, siamo quasi nel campo del classico spalla a spalla che fin da piccoli insegnano essere giudicato regolare. Un non fischio che insomma ci può stare. Udinese-Verona 1-3 Arbitro il signor Cervellera della sezione di Taranto. L'Udinese richiede il fuorigioco in occasione del secondo gol di Toni, quello del momentaneo 2-0. Al momento del passaggio filtrante di Romulo l'attaccante sembra oltre il marcatore Danilo con il braccio, anche se a ben vedere il difensore bianconero ha una mano spostata indietro che potrebbe vanificare il suo movimento in avanti. Caso davvero al limite, non si può considerare un errore da parte del guardalinee. L'Udinese si scuote e pochi minuti dopo accorcia le distanze con Pereyra. L'argentino è in fuorigioco al momento del primo tocco di Heurtaux verso l'area gialloblù, ma la successiva deviazione di testa del difensore Moras ne convalida la posizione. Lazio-Inter 1-0 Arbitro il signor Damato della sezione di Barletta. Un episodio penalizza l'Inter, avviene nel secondo tempo. Su un calcio d'angolo dalla sinistra Rolando si libera della marcatura di Andre Dias, sfruttando un apposito blocco del compagno Ranocchia; il laziale afferra l'interista per la maglia prima di lasciarlo andare, quando ormai il danno è fatto: ci stava il calcio di rigore. Walter Mazzarri si è lamentato anche per la seconda ammonizione risparmiata allo stesso Dias, che nel primo tempo, già ammonito, entra in gioco pericoloso su Guarin. La decisione dell'arbitro è in realtà condivisibile: non si tratta di un intervento cattivo, Damato predilige il buonsenso. Quanto alle...