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Australian Open 2014/ Tennis WTA: favorite, outsider e possibili sorprese del primo Slam stagionale

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Jelena Jankovic Una con il suo pedigree non può non essere presa in considerazione. Certo a Melbourne non ha mai brillato, se si eccettua la semifinale del 2008; ma è stata numero 1 al mondo e se rimane concentrata e dentro le partite (il suo più grande limite) può decisamente battere le grandi. Probabilmente gli anni migliori sono alle spalle, ma essere rientrata nella Top 10 a 28 anni e aver raggiunto la semifinale dell'ultimo Master è un bel segnale per un possibile 2014 da protagonista. 

Sloane Stephens Gli Australian Open 2013 sono stati il momento in cui si è rivelata al mondo: battuta Serena Williams si è spinta in semifinale, dove Victoria Azarenka l'ha eliminata non senza lasciare per strada un set, andare in crisi mentale e riprendersi anche grazie a mezzucci poco professionali. Ha retto bene la pressione, scalando la classifica fino a trovarsi a ridosso della Top 10: le è mancato il gradino finale, ma ha 20 anni e può benissimo pensarci adesso, o magari più in là. Deve migliorare in carattere, perchè come tecnica e solidità di gioco ha tutto per esplodere. Dice di preferire la terra come superficie, ma finora i risultati migliori li ha ottenuti sul duro. E' però in forse: non ha giocato a Sydney per un dolore al polso, dallo staff filtra cauto ottimismo.

 Angelique Kerber Entrata nelle prime dieci a metà 2012, non vi è ancora uscita; segno che la stoffa c'è. A quasi 26 anni (li compirà durante il torneo) il treno giusto potrebbe essere passato, ma la mancina di Brema ha dimostrato di saper inanellare periodi nei quali è realmente difficile batterla. A fine 2013 si è presa il torneo di Linz (con polemiche sulla wild card assegnatale) e la qualificazione al Master, dove è andata ad un passo dalla semifinale. Tuttavia l'Australia non le ha mai detto bene (ottavi come miglior risultato); se azzecca i 15 giorni è anche da semifinale, altrimenti si dovrà accontentare.

Ana Ivanovic E' stata numero 1 con vittoria del Roland Garros 2008: ha avuto lì il suo apice, poi tra problemi fisici (è dimagrita tantissimo) e mal sopportazione della vetta del ranking si è persa per strada. Tornata a giocarsi una finale WTA a fine 2013 (Linz), ha aperto l'anno nuovo trionfando ad Auckland, e mettendo le mani su un torneo a poco più di due anni dall'ultimo. Nelle prime 20 ci è sempre stata, costantemente: oggi spera di tornare nella Top 10, magari attraverso un grande Australian Open. Sempre in nome di quel 2008 magico: allora raggiunse la finale, ma fu sconfitta da Maria Sharapova.

Eugenie Bouchard Il suo primo anno interamente giocato tra le professioniste ci ha detto che molto probabilmente non sarà una meteora, come altre campionesse juniores: dopo il trionfo a Wimbledon 2012 infatti la canadese del '94 ha avuto una stagione tutta in ascesa, conquistando la sua prima finale WTA (a Osaka) e piazzando qualche vittoria a sensazione qua e là (Jankovic e Stephens a Tokyo, Ivanovic a Wimbledon). Arrivata a ridosso delle 30, adesso per lei arriva la parte difficile: quella di rimanere a contatto con le prime e, se possibile, fare un altro balzo in avanti. Dovessimo dirlo oggi, la vediamo nella Top 10 nel giro di un anno e mezzo.

 Belinda Bencic Vale il discorso fatto per la Bouchard: non sempre chi domina a livello juniores si afferma tra i pro, l'ultima ad averlo fatto è Victoria Azarenka (e in tono minore Wozniacki e Aga Radwanska). Tuttavia questa svizzera ha fatto talmente scalpore che ha aperto il 2014 giocando un match di esibizione contro Martina Hingis, la cui madre fa parte del suo entourage e che come lei trionfò a Roland Garros e Wimbledon delle ragazze. Diciannove anni dopo ecco questa svizzera del '97, che ha chiuso il 2013 da numero 1 juniores e si ripropone di ripercorrere le ombre della connazionale prodigio, magari durando anche di più: nella stagione appena passata, oltre ai due Slam ha messo insieme un record di 39 vittorie consecutive e appena due sconfitte in tutto l'anno, numeri alla Serena Williams (che si è fermata a 35 successi in serie). Sembra leggerina dal punto di vista fisico: staremo a vedere.