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Mondiali 2022/ Svolta annunciata ma epocale: in Qatar si giocherà in inverno

Mondiali Qatar 2022, la FIFA ha annunciato una svolta epocale: per la prima volta nella storia la Coppa del Mondo si giocherà in inverno, a causa delle temperature esterne troppo elevate

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Una rivoluzione nel mondo del calcio, poco importa che fosse prevedibile e prevista da tempo. Per la prima volta nella storia, i Mondiali si giocheranno in inverno; o comunque nel tardo autunno. Ad annunciarlo è stato il segretario generale della FIFA Jerome Valcke: "Si terranno tra il 15 novembre e il 15 gennaio al più tardi, non certo a giugno-luglio". La data definitiva è attesa tra poco meno di un anno, nel dicembre 2014: lo scorso ottobre è stata lanciata una consultazione in merito e le parti in causa (federazioni, giocatori, squadre di club, sponsor e distributori) saranno interpellati e consultati. Svolta epocale, come si diceva: fin da quando la FIFA ha fatto sapere in via ufficiale che i campionati del mondo del 2022 si sarebbero tenuti in Qatar. Il mondo è sempre più globalizzato, e con esso lo sport: aprire ad un Paese che ha un'importanza fondamentale nel commercio e nell'economia era una scelta che prima o poi si sarebbe fatta. E' arrivata, ma subito si è capito che giocare in estate sarebbe stato un problema. Il Qatar è fondamentalmente nel deserto: le temperature durante il giorno sono insostenibili stando fermi in un punto, figurarsi se si tratta di correre o giocare per 90 minuti o più. Impossibile farlo, perciò che le date sarebbero state spostate all'inverno dell'emisfero Sud era un'eventualità nemmeno quotata al botteghino. In questo periodo dell'anno il termometro non supera, o non dovrebbe farlo, i 25 gradi: un'altra cosa rispetto ai 40 e passa gradi cui si arriva in estate (senza tenere conto del tasso di umidità). A questo punto si tratterà di incastrare le date: d'accordo che mancano otto anni e che di mezzo c'è anche il Mondiale in Russia, ma organizzare i calendari dei grandi campionati europei che di solito non osservano la sosta invernale (a parte la Bundesliga) sarà un'impresa complicata. E' possibile, anzi probabile, che verranno fatte delle "prove" una o due stagioni prima, per verificare se il sistema reggerà.

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