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Preben Elkjaer Larsen/ Verona-Juventus, il gol senza scarpa compie 30 anni

Compie oggi 30 anni il gol che Preben Elkajer Larsen realizzò in Verona-Juventus, stagione 1984-1985: gli scaligeri vinsero un clamoroso scudetto, il danese ricorda quella progressione

Preben Elkjaer Larsen oggi ha 58 anni: è commentatore e opinionista tvPreben Elkjaer Larsen oggi ha 58 anni: è commentatore e opinionista tv

Era il 14 ottobre di trent’anni fa, e il Corriere dello Sport ha celebrato la ricorrenza andando a intervistare il protagonista di quella domenica pomeriggio. Un periodo nel quale la Serie A si giocava in un solo giorno, alla stessa ora. Quinta giornata, Verona-Juventus: al Bentegodi arrivavano i campioni d’Italia, ma quella era una squadra che faticava, aveva pareggiato tre delle quattro partite giocate e doveva già rincorrere. Il Verona invece di gare ne aveva vinte tre, pareggiando solo a San Siro contro l’Inter: era già in testa alla classifica. Il primo gol lo realizzava Giuseppe Galderisi, tre stagioni alla Juventus con altrettanti scudetti. E poi, a dieci minuti dal termine, la leggenda prese corpo: la racconta lo stesso Elkjaer al Corriere. “Ricordo che presi palla e cominciai a correre” evoca il danese. Un’azione fantastica in solitaria: progressione a superare Stefano Pioli (sì, l’attuale allenatore della Lazio), rientrare in area su Luciano Favero (che avrebbe poi giocato nel Verona) e trafiggere Tacconi. Andando poi a festeggiare con i compagni, indicando il piede. Scalzo. Come? Già: nel contrasto con Pioli c’era stato un tocco sul tallone. “La scarpa destra mi è rimasta attaccata al piede ma male, come quando la stai per togliere”. La perse effettivamente appena prima di calciare; qualcosa che è successo ad Alessandro Matri, molti anni più tardi, proprio indossando la maglia della Juventus. L’antesignano però è Elkjaer: Verona-Juventus finì 2-0, gli scaligeri in quel campionato persero solo due partite (ad Avellino e in casa contro il Torino) e festeggiarono uno strepitoso e del tutto insperato scudetto. “Ma noi eravamo una squadra vera, unita, fatta di amici". Che si vedono ancora ogni tanto, come lui stesso - che ha una casa sul Lago di Garda - ha ricordato. "Non penso sia impossibile che si ripeta” ci crede il danese, che al Bentegodi rimase fino al 1988 segnando più di 40 gol. E infatti dopo un po’ aggiunge, ridendo: “Spero che quest’anno il campionato lo vinca il Verona”. E se fosse così? Nel trentennale del gol senza scarpa i sogni sono del tutto legittimi. 

(Claudio Franceschini)

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