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Under 21/ Di Biagio agli Europei con la generazione del futuro? Ecco dove sono i vicecampioni in Israele

L'Under 21 vice campione d'Europa nel 2013 (Infophoto) L'Under 21 vice campione d'Europa nel 2013 (Infophoto)

MARCO VERRATTI: acquistato per 12 milioni dal PSG già la stagione precedente gli Europei, a oggi conta 93 partite (1 gol) in Francia. Ma in Azzurro non sfonda: 10 partite e una rete, considerato ancora un vice-Pirlo. 

FAUSTO ROSSI: è ancora della Juventus, che non gli ha mai dato fiducia: dopo i prestiti a Brescia e Valladolid (gol decisivo contro il Barcellona) è andato al Cordoba dove è titolare a centrocampo. 

LORENZO INSIGNE: rimasto a Napoli, con la cui piazza ha un rapporto ondivago; poche volte titolare, ma ha già 103 partite e 15 gol. Con la nazionale sei partite e un gol. 

CIRO IMMOBILE: con Florenzi (e Destro) quello davvero esploso: 22 gol e capocannoniere nel Torino, venduto al Borussia Dortmund (era in comproprietà con la Juventus). Ha già segnato 3 gol in giallonero, con la Nazionale 8 partite e un gol. 

FABIO BORINI: veniva dalla bella stagione alla Roma, che lo ha venduto per 13 milioni al Liverpool. 20 partite e due gol ma anche due brutti infortuni che lo frenano. Contribuisce a salvare il Sunderland (7 gol) quest’anno è rientrato ad Anfield ma non ha spazio. Una sola partita in Nazionale. 

Di quella squadra facevano anche parte Nicola Leali (della Juventus, titolare a Cesena in Serie A ed erede designato di Buffon), Mattia Destro (Roma, gioca e segna - tanto - pur non essendo titolare fisso), Luca Marrone (Juventus, ma gioca poco o niente), Cristiano Biraghi, Manolo Gabbiadini (esploso alla Sampdoria), Nicola Sansone (titolare al Sassuolo), Andrea Bertolacci (Genoa) e Alberto Paloschi (Chievo), Riccardo Saponara (Milan, chiuso dai tanti trequartisti ed esterni). E tecnicamente ci sarebbero stati Mattia De Sciglio e Stephan El Shaarawy (Milan) se non fossero stati portati alla Confederations Cup da Cesare Prandelli, e Simone Zaza (classe ’91) cui la Juventus ha per ora preferito Alvaro Morata. Insomma: forse abbiamo imparato dai nostri errori perchè ci sono alcuni giocatori che hanno spazio e sgomitano da protagonisti nel nostro campionato. Tuttavia, a parte Destro e Florenzi e - in misura minore - Insigne, nessuno di questi gioca in una grande squadra in Italia, e abbiamo perso talenti come Immobile e Verratti, oltre a Donati, Caldirola e Fausto Rossi. Si potrebbe fare meglio; la Spagna, che un tempo ci guardava dal basso verso l’alto, schierava in quella stessa finale De Gea, Illarramendi (titolare nella Real Sociedad quarta in campionato), Koke, Thiago Alcantara, Morata (a Madrid giocava più di quanto giochi Saponara nel Milan) e poi Rodrigo, Carvajal (titolare nel Real Madrid campione d’Europa), Muniain. I passi da compiere sono ancora tanti, e sono lunghi. Chissà che questa Under 21 di Gigi Di Biagio non possa rappresentare la prima vera eccezione. 

(Claudio Franceschini)

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