BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

Decreto Stadi / E' legge, ecco cosa dice (oggi, 15 ottobre 2014)

Pubblicazione:

San Siro (infophoto)  San Siro (infophoto)

DECRETO STADI ORA E' LEGGE (15 OTTOBRE 2014) - Il Decreto Stadi è stato approvato in Senato con 164 sì e 100 no e diventerà legge a tutti gli effetti dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il provvedimento è inerente a "disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive". L'obiettivo è dunque quello di rendere gli stadi dei luoghi sicuri. Uno dei punti più criticati era stato quello del contributo voluto da Matteo Renzi e che i club dovrebbero versare gli straordinari dei poliziotti che devono gatantire la sicurezza negli impianti sportivi. Una percentuale tra l'1 ed il 3% sugli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti. Una delle novità più interessanti è l'introduzione della pistola elettrica, denominata taser, che serve "per lo svolgimento dei compiti di pubblica sicurezza e polizia". La sperimentazione "dovrà però avvenire con le necessarie cautele per la salute e secondo principi di precauzione". Le altre novità di rilievo sono quattro. 1) Daspo di gruppo: i tifosi violenti non potranno recarsi alo stadio a lungo. Il divieto di accesso varra' infatti per almeno 3 anni nei confronti dei responsabili di violenze di gruppo (ove sia accertata una partecipazione attiva del singolo) e da 5 a 8 anni (con obbligo di presentarsi in commissariato) nel caso di recidivi, potranno essere sottoposti dal tribunale alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, integrata se necessario da altre misure di prevenzione quali il divieto o l'obbligo di soggiorno. 2) Blocco delle trasferte: ci sarà divieto di trasferta per uno o due campionati nel caso di gravi episodi di violenza. 3) Arresto differito: l'arresto in flagranza differita è consentito anche contro coloro che intonano cori o esibiscono striscioni che incitano alla discriminazione razziale o etnica. 4) Frode sportiva: aumentano notevolmente le pene per la frode in competizioni sportive. Coloro che compreranno o venderanno una partita potranno rischiare di finire in carcere per ben 9 anni. E' consentito l'utilizzo dell'intercettazioni ed è legittimato l'arresto facoltativo in flagranza e le misure cautelari in carcere.



© Riproduzione Riservata.