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Probabili formazioni / Bate Borisov-Shakhtar Donetsk: i protagonisti (Champions League 2014-2015, gruppo H)

Probabili formazioni Bate Borisov Shakhtar Donetsk, le ultime novità sulla partita valida per la terza giornata del gruppo H di Champions League 2014-2015. Martedi 21 ottobre 2014 (20:45)

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Bate Borisov-Shakhtar è di sicuro una gara di grande prestigio che mette di fronte due compagini in difficoltà anche per motivi extracalcistici, soprattutto il club di Lucescu che vive le difficoltà dell'Ucraina. Tra i protagonisti ci sarà sicuramente quel Luiz Adriano che in estate è stato cercato con grande insistenza dalla Juventus e dalla Roma. L'attaccante è un giocatore di grande rapidità e abilità sotto porta, ha gamba e soprattutto intelligenza nel taglio in fase offensiva. Può dare all'esperto tecnico una serie di alternative per cambiare la partita anche in corso d'opera. Adriano infatti è bravo a fare sia la prima punta, che a giocare largo o in appoggio di un altro attaccante più strutturato fisicamente. Dall'altra parte invece Nikolai Signevich è un giocatore di grandissimo talento. Questi nasce come attaccante centrale, ma è un giocatore abile a giostrare anche dietro alle punte, con la sua velocità e tecnica da trequartista. E' un gioiello ambito nel panorama del mercato europeo, ha conquistato più di un ammiratore e in estate potrebbe diventare un uomo mercato.

Bate Borisov-Schalke 04 si gioca questa sera alle ore 20:45 ed è valida per la terza giornata del gruppo H di Champions League 2014-2015. Una partita tra due squadre che inseguono pienamente uno dei due posti utili per la qualificazione agli ottavi di finale; i bielorussi al momento sono messi meglio avendo 3 punti, quindi una vittoria sarebbe utilissima per scavare un solco rispetto agli ucraini che invece hanno pareggiato le prime due partite e hanno bisogno di fare uno scatto avanti se vogliono centrare l’obiettivo. Arbitra il croato Ivan Bebek. 

Il Bate Borisov era già andato vicino alla qualificazione agli ottavi di finale un paio di anni fa, quando addirittura si era permesso di battere il Bayern Monaco poi campione; adesso ci riprova con una rosa composta quasi integralmente da calciatori bielorussi, gli stranieri infatti sono appena cinque e sono il russo Anri Khagush (terzino destro titolare), il serbo Nemanja Tubic (difensore centrale), lo sloveno Filip Mladenovic, il lettone Germans Malins e l’ucraino Andriy Yakovlyev, che va in panchina. E’ segno di come il calcio locale stia crescendo; a differenza di qualche anno fa la direzione del club è quella di non affidarsi più a sudamericani ma di far crescere la realtà del luogo, come l’attaccante Mikalay Signevich che gioca davanti alla linea a cinque di centrocampo che prevede Maksim Volodko e Gordeychuk sulle corsie laterali con la regia di Baha e l’interdizione di Liktharevich e gli inserimenti di Karnitsky. Davanti al portiere Chernik una linea a quattro con Polyakov insieme a Tubic al centro e la spinta di Khagush e Alyaksandr Volodko sulle corsie, con preoccupazione anche di proteggere la propria area. 

Mircea Lucescu riprova il miracolo con una squadra che ormai è diventata una solida realtà europea ma ha vissuto una terribile estate con la distruzione della Donbass Arena e l’esilio da Donetsk per spostarsi nella più tranquilla Kiev. Gli “ammutinati” sono rientrati ma è chiaro che la situazione non è semplice; tuttavia lo Shakhtar ha tanta qualità e proverà nuovamente a qualificarsi agli ottavi. Si parte con una sorta di 4-5-1, ma nella realtà dei fatti è un 4-2-3-1 e cioè il modulo collaudato: Ilsinho e Stepanenko restano a formare la cerniera della mediana davanti alla difesa, Douglas Costa e Taison si allargano sugli esterni e Alex Teixeira fa il trequartista alle spalle di Luiz Adriano, naturalmente confermato come attaccante. Il reparto arretrato è ormai collaudato: Pyatov è da tempo il portiere della nazionale ucraina, ogni tanto ha qualche momento di difficoltà ma le sue qualità sono note. Capitan Dario Srna è il leader della squadra e uno dei migliori terzini di spinta in Europa, dall’altra parte Acevedo rimane forse più bloccato rispetto al croato. In mezzo agiscono Kucher e Rakitskiy, che si conoscono alla perfezione: sono alla sesta stagione insieme. L'unico indisponibile è Kryvtsov, in panchina occhio al talento di Bernard e al peso offensivo di Gladky, che in estate segnò due gol in un'amichevole contro il Brescia.