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Bayer Leverkusen-Zenit San Pietroburgo/ Quote, dove vederla in diretta, probabili formazioni: le ultime novità (Champions League 2014-2015, gruppo C)

Le probabili formazioni di Bayer Leverkusen Zenit San Pietroburgo: le ultime novità sulla partita della BayArena, valida per la terza giornata del gruppo C di Champions League 2014-2015

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Partita delicata, le due squadre sono distanziate da un punto (Zenit a 4, Leverkusen a 3). I tedeschi (1,83) restano favoriti ma lo Zenit (4) allenato da Andrè Villas Boas ha persolo solo una delle 17 partite stagionali. Pareggio quotato a 3,85, Under a 2, Over a 1,73, Goal a 1,65 e NoGoal a 2,10.

E’ l’arbitro olandese Bjorn Kuipers a dirigere questa sera alle ore 20:45 Bayer Leverkusen-Zenit San Pietroburgo, partita valida per la terza giornata del gruppo C di Champions League 2014-2015. I russi guidano il girone con 4 punti insieme al Monaco, i tedeschi sono dietro di una lunghezza e hanno la possibilità di operare il sorpasso sfruttando il fattore campo. Tra due settimane si giocherà la stessa partita a campi invertiti, dunque anche per questo la formazione delle Aspirine deve vincere stasera per non rischiare di perdere troppo terreno. 

Nel weekend il Leverkusen ha pareggiato a Stoccarda, una partita che ha fatto vedere pienamente le due facce della squadra: primo tempo con tre gol e un grande dominio, secondo tempo in cui la squadra di casa ne ha messi dentro tre. Roger Schimdt è questo: attacco spettacolare che segna a raffica, fase difensiva che lascia un po’ a desiderare. Una sorta di Zeman, senonchè qui si gioca con il 4-2-3-1: Giulio Donati dovrebbe essere titolare a destra con Jedvaj spostato a sinistra dovendo coprire l’assenza di Boenisch, in mezzo i soliti Omer Toprak e Spahic. A centrocampo manca capitan Simon Rolfes: c’è allora Reinartz a fare coppia con Lars Bender. Non cambia il reparto d’attacco: la punta avanzata è Stefan Kiessling, sempre una garanzia anche se quest’anno sta segnando meno rispetto ai suoi standard. Dietro di lui agiscono Son Heung-Min (doppietta a Stoccarda), Hakan alhanoglu che è un pericolo sui calci piazzati e Karim Bellarabi, tornato a casa dopo il prestito all’Eintrach Braunschweig e fresco di convocazione in nazionale. E’ il terzetto sulla trequarti il pezzo forte della formazione, un mix di talento e velocità che sa anche fare gol.

Lo Zenit sembra aver trovato una propria quadratura. André Villas-Boas ha lavorato sulla squadra e l’ha trasformata in una solida realtà che tiene fede al suo spessore e alle sue possibilità economiche; finalmente Hulk fa quello che sa fare meglio, cioè segna e trascina i compagni. Sotto la guida del tecnico portoghese il connazionale Danny si è (ri)guadagnato la maglia della nazionale e, cosa più importante, in Europa stanno arrivando i risultati. La rosa è al completo: dunque davanti al portiere Lodygin, confermato tra i pali a scapito di Malafeev, linea difensiva che prevede Smolnikov e Criscito sulle corsie laterali con Lombaerts e Garay (acquisto top dell’estate) a proteggere l’area di rigore centralmente. In mediana c’è qualità: Javi Garcia e Witsel avevano già giocato insieme nel Benfica e dopo due anni si sono ritrovati in Russia, hanno piedi buoni e tempi della giocata, uno imposta e l’altro si inserisce negli spazi, ovviamente entrambi badano anche a interdire. Hulk e Danny sono sulla linea della trequarti insieme a Shatov, che ha il compito di equilibrare la squadra in fase difensiva scalando sulla linea dei centrocampisti; davanti a tutti c’è Rondon che ha preso il posto di Kerzhakov, relegato in panchina.