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Federico Piovaccari/ Primo gol nella Liga: sulle orme di Pellè sognando l'Azzurro

Federico Piovaccari ha realizzato nel fine settimana il primo gol nella Liga, realizzando il pareggio dell'Eibar contro il Levante: una storia molto simile a quella di Graziano Pellè

Federico Piovaccari, 30 anni: in prestito all'Eibar dalla Sampdoria Federico Piovaccari, 30 anni: in prestito all'Eibar dalla Sampdoria

Sarà la nuova scoperta azzurra di Antonio Conte? Chissà: se il Commissario Tecnico salentino ha deciso di convocare il ventinovenne Graziano Pellè, non c’è motivo per escludere a priori un’eventuale chiamata per il trentenne di Gallarate. La storia di Piovaccari si avvicina molto a quella del leccese, che dopo le imprese con il Feyenoord sta trascinando in alto anche il Southampton in Premier League; cresciuto nella Pro Patria, gioca un anno con la Primavera dell’Inter e segna 15 gol in campionato e 4 nel Viareggio, va in gol nella finale scudetto (comunque persa) ma non convince i nerazzurri, che in quell’anno schieravano Vieri e Recoba, Martins e Adriano, poi Crespo e Ibrahimovic. Così viene mandato in prestito: con Vittoria (in Sicilia) e San Marino tiene un’ottima media realizzativa, a Trieste fatica (5 gol in Serie B), lo stesso a Treviso dove finisce in comproprietà. E’ con Ravenna e Cittadella che esplode: in Romagna segna 14 gol (Prima Divisione Lega Pro), torna ancora in Serie B e con i veneti ne fa 23 con tanto di classifica marcatori vinta e record di gol in singolo campionato per un giocatore del club. Su di lui investe la Sampdoria, che lo vuole per la promozione: fa solo 2 gol prima di andare a Brescia in prestito. Da allora il suo cartellino è blucerchiato, ma a Bogliasco non è più tornato: stagioni o spezzoni grigi con Novara e Grosseto, quindi l’avventura in Romania con la Steaua Bucarest. E all’estero, esattamente come accaduto a Pellé, il buon Piovaccari rinasce: in Champions League segna subito, nella partita di ritorno dei preliminari, ne fa altri due e poi ne aggiunge un altro nel girone, che i rumeni chiudono comunque all’ultimo posto. Lascia la Steaua con 16 gol in 43 partite; ancora una volta la Sampdoria decide di non confermarlo in rosa, preferendo puntare su Okaka e Gonzalo Bergessio. Così per Piovaccari c’è ancora un campionato straniero, questa volta la prestigiosa Liga spagnola. La maglia, quella dell’Eibar: piccola società basca che per la prima volta nella storia si trova in Primera Division. Sorprendentemente, dopo sei partite i rossoblu sono settimi con 8 punti; per Federico il primo gol è arrivato nel weekend, in pieno recupero, decisivo per il pareggio casalingo (3-3) contro il Levante. Tenga duro, Piovaccari: dovesse continuare a segnare, chissà che la Nazionale (di cui ha indossato solo la maglia dell’Under 23, 5 gol in 8 partite) non diventi una realtà.

(Claudio Franceschini)

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