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Compleanno Vincenzo Nibali/ I 30 anni dello Squalo in giallo

Compleanno Vincenzo Nibali: il campione di ciclismo compie oggi 30 anni. La carriera dello Squalo, con un Giro d'Italia, un Tour de France e una Vuelta. Da Messina al mondo...

Vincenzo Nibali sul podio del Tourv 2014 (da Facebook Tour de France) Vincenzo Nibali sul podio del Tourv 2014 (da Facebook Tour de France)

Compie oggi 30 anni. Il suo compleanno cade in un giorno speciale per il ciclismo, visto che sono nati il 14 novembre anche due grandi campioni del passato come Vittorio Adorni e Bernard Hinault. Una data che porta bene quindi, e che lo Squalo dello stretto, soprannome quasi inevitabile per chi come Vincenzo è nato a Messina, ha onorato nel migliore dei modi in una carriera esemplare per successi e anche continuità di rendimento. L'anno che consacrò il suo grande talento fu il 2010, quando Nibali fu terzo in un Giro d'Italia corso in appoggio al suo capitano Ivan Basso, che conquistò la maglia rosa, e poi andò a vincere la Vuelta, come non riusciva da ben 20 anni ad un corridore italiano. I due anni successivi videro una crescita ulteriore: nel 2011 fu secondo al Giro dietro a Michele Scarponi, ma fu anche l'unico a provare davvero ad attaccare Alberto Contador, in rosa a Milano ma poi squalificato per il doping al Tour precedente (chissà, se avesse corso per il secondo posto magari si sarebbe trovato lui vincitore a tavolino....); nel 2012 fu terzo in un Tour de France disegnato apposta per Bradley Wiggins, e anche in questo caso possiamo dire che Nibali fu l'unico a provare a disturbare l'egemonia totale del Team Sky. Fin qui la sua splendida avventura alla Liquigas: poi ecco il passaggio all'Astana e le imprese più recenti che lo hanno reso un idolo non solo in Italia, ma anche in Kazakistan. Nel 2013 vince la Tirreno-Adriatico battendo i grandi rivali, Contador e Chris Froome, poi domina il Giro vincendo due tappe e indossando la maglia rosa per 14 giorni: indimenticabile il suo arrivo trionfale nella tormenta di neve alle Tre Cime di Lavaredo, un'immagine degna del ciclismo eroico. A quel punto mancava solo il Tour: missione compiuta nel 2014 da autentico dominatore, con quattro vittorie di tappa e la bellezza di 19 giorni in maglia gialla. Qui il giorno da ricordare è quello di Hautacam, impressionante dimostrazione di forza su tutti i rivali, anche se nel cuore naturalmente resta la premiazione a Parigi, 16 anni dopo Marco Pantani. Senza dimenticare le classiche: campione d'Italia 2014, già sul podio alla Milano-Sanremo e alla Liegi-Bastogne-Liegi, sicuramente vorrà vincere queste gare e anche il Giro di Lombardia prima del termine della carriera, e peccato per lo sfortunatissimo Mondiale di Firenze 2013, quando arrivò quarto nonostante una caduta nel finale. Insomma, un corridore protagonista tutto l'anno, come piace alla gente, che lo ama anche come campione “della porta accanto”, legatissimo alla famiglia, alla moglie Rachele e alla figlioletta Emma Vittoria. Un personaggio che tanto bene sta facendo al nostro ciclismo e più in generale allo sport italiano: buon compleanno campione! (Mauro Mantegazza)

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