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Coppa Davis 2014/ Francia-Svizzera, verso la finale: le nazionali a confronto. Federer ce la fa

Pubblicazione:lunedì 17 novembre 2014

La nazionale svizzera di Coppa Davis (Infophoto) La nazionale svizzera di Coppa Davis (Infophoto)

COPPA DAVIS 2014, LA FINALE FRANCIA-SVIZZERA - La stagione 2014 di tennis si sta per chiudere. Resta solo un appuntamento: la finale di Coppa Davis. Si giocherà nel fine settimana allo Stade Pierre Mauroy di Lille, e sarà Francia-Svizzera. Da una parte una nazionale storica, la cui leggenda si è costruita con sei titoli consecutivi tra il 1927 e il 1932, spezzando il dominio degli Stati Uniti grazie ai Quattro Moschettieri (Henri Cochet, Jacques Brugnon, Jean Borotra e René Lacoste) e che poi ha vinto altre due volte; dall’altra la confederazione che mai ha trionfato, perdendo una finale epica contro gli Stati Uniti di Courier, Agassi e uno strano ma efficacissimo doppio Sampras-McEnroe. Furbescamente, potendo scegliere la superficie su cui giocare, la Francia ha scelto la terra rossa: in questo modo riduce almeno leggermente il margine di svantaggio, poi spererà che i suoi giocatori siano al 100% della forma e sfruttino il fattore campo (sappiamo bene che da queste parti la folla può essere molto rumorosa). Vediamo allora come si presentano le due squadre all’appuntamento. 

FRANCIA (capitano Arnaud Clement): Jo-Wilfried Tsonga, Gael Monfils, Julien Benneteau, Richard Gasquet - Sulla carta non si parte affatto male: Tsonga ha battuto Federer nella finale di Toronto e già in passato lo aveva fatto soffrire, Monfils è andato ad un passo dall’eliminare il Re agli Us Open. Presi in senso assoluto sono inferiori ai due singolaristi svizzeri, ma siamo sul rosso; Tsonga ha giocato una semifinale al Roland Garros non per caso. Avere Richard Gasquet come “terzo” (giocherà il doppio) è un lusso, anche se il ventottenne di Béziers è in calo; la coppia con Benneteau è superiore a quella elvetica. Molto dipenderà da Monfils: se è quello di Flushing Meadows può prendersi anche due punti nel singolare. 

SVIZZERA (capitano Severin Luthi): Roger Federer, Stan Wawrinka, Marco Chiudinelli, Michael Lammer - Tutto ruota attorno a Federer: il Re è arrivato a Lille e già questa è una notizia. La schiena ha iniziato a fare le bizze nel corso della semifinale del Master contro Wawrinka (a proposito: un ottimo allenamento per entrambi) e sappiamo bene cosa voglia dire se quella parte del corpo non è al 100% (il 2013 di Roger lo ricordano in molti). Wawrinka è tornato in stato di grazia a Londra, ma la superficie non lo avvantaggia: è stato finalista a Roma (2008) e Madrid (2013) ma il suo servizio che può essere letale viene rallentato e addio grande vantaggio. Certo se Federer è davvero lui c’è poco match perchè anche sul rosso è superiore agli avversari, ma attenzione: il doppio Chiudinelli/Lammer parte un gradino sotto. 

Pronostico: diciamo Svizzera. Perchè Federer e Wawrinka hanno stretto un patto d’acciaio a inizio anno e fin qui sono arrivati quasi passeggiando, perchè a Roger manca solo questo trofeo (oltre all’oro olimpico) e per essere a Lille ha dato forfait per la terza volta in 1221 partite. Anche considerando la superficie e il pubblico, la coppia di singolaristi rossocrociata merita almeno una Davis in carriera. 

(Claudio Franceschini)



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