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Olympique Marsiglia/ News, il presidente Labrune in stato di fermo: indagini sull'acquisto di Gignac

Olympique Marsiglia nuovamente nella bufera? Questa mattina il suo presidente è stato fermato insieme ai suoi predecessori, dovrà chiarire i dettagli dell'acquisto di André-Pierre Gignac

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OLYMPIQUE MARSIGLIA, FERMATO IL PRESIDENTE LABRUNE - L’Olympique Marsiglia potrebbe essere nei guai. Di nuovo. Ricordate l’Affaire VA-OM? Avvenne nel 1993: Jacques Glassmann, all’epoca giocatore del Valenciennes, denunciò un tentativo di corruzione da parte di Jean-Jacques Eydelie (ex centrocampista) e il general manager Jean-Pierre Bernès. L’OM si avviava a vincere il suo quinto campionato consecutivo, la partita sulla carta non era troppo difficile ma l’imminente finale di Coppa dei Campioni preoccupava in termini di energie da spendere. Finì che il Marsiglia vinse campionato e coppa, ma lo scandalo venne alla luce: il presidente Bernard Tapie fu condannato a due anni di galera, il titolo nazionale venne revocato (ma non la Coppa dei Campioni) e la squadra oltre a essere retrocessa d’ufficio in Ligue 2 fu esclusa da Supercoppa Europea e Coppa Intercontinentale (le giocò il Milan, che quasi come un segno del destino le perse entrambe). Questa è la storia: il presente ci dice che questa mattina il presidente Vincent Labrune è stato fermato per chiarire - così riporta la stampa transalpina - i dettagli di una vicenda che risale al 2010 e che ruota intorno all’acquisto di André-Pierre Gignac dal Tolosa. All’epoca dei fatti Labrune era il presidente del Consiglio di sorveglianza, con compiti di approvazione di tutte le operazioni finanziarie; il presidente era Jean-Claude Dassier e anche lui si trova in stato di fermo, tanto quanto il suo predecessore Pape Diouf e il direttore generale Philippe Perez. Non sono ancora noti i particolari della vicenda, nè quale sia l’accusa effettivamente mossa contro l’Olympique Marsiglia; dovremo aspettare lo sviluppo delle indagini. Non si tratta del solo scandalo che coinvolge il calcio francese: il presidente del Caen Jean Francois Fortin è stato infatti arrestato nell’ambito di un’inchiesta su presunte combine nella Seconda Divisione. A “capo” del movimento ci sarebbe Jean Marc Conrad, numero 1 del Nimes; qualche intercettazione, si legge sui quotidiani transalpini (lo ha riportato anche Sky Sport) avrebbero fatto scattare le indagini. Frederic Thiriez è pronto a costituire parte civile la Lega calcio di cui è presidente. “Se i sospetti saranno confermati” ha detto “la questione è di estrema gravità per il calcio francese”.

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