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TENNIS ATP/ Le pagelle del 2014: Djokovic al top, Federer spettacolo, Nadal e Murray in calo

Pubblicazione:lunedì 24 novembre 2014

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ANDY MURRAY 6 Stagione di alti e bassi. Ripetere il 2013 era impossibile, e lo sapeva anche lui; non ha vinto Slam e nemmeno è arrivato vicino a giocare una finale, chiude senza titoli importanti ma ne mette comunque tre in bacheca, due dei quali conquistati nel rush finale per arrivare al Master di casa. Lo ha raggiunto ma fallito, giocando malissimo due incontri; talento e abnegazione non si discutono, avrà bisogno di tempo per assorbire le lezioni di Amelie Mauresmo e deve limitare certi monologhi sul campo che gli tolgono concentrazione. 

IL RITORNO: GAEL MONFILS 7,5 Grande storia quella di Monfils. Un giocatore che tre anni fa era settimo al Mondo con una semifinale al Roland Garros e un quarto agli Us Open. Nel 2012 aveva giocato 29 match arrendendosi al ginocchio, lo scorso anno si era rivisto a sprazzi, il 2014 ne ha celebrato il grande ritorno: quarti di finale a Parigi, quarti di finale a New York sempre ad un passo dalla vittoria. In Coppa Davis ha demolito Federer (che non era al meglio, ma devi sempre batterlo) facendo sognare tutta la Francia; avesse giocato lui il primo match della domenica, forse le cose sarebbero andate diversamente. Chiude l’anno al numero 19 del ranking; se tiene fisicamente, bisognerà fare i conti anche con lui. 

GLI ITALIANI 5 Portiamo via pochissimo dal 2014. La grande speranza era Fabio Fognini: puntava la Top 10, finisce ventesimo e con gli occhi dell’ATP addosso per una serie di comportamenti troppo sopra le righe, anche per uno come lui. Talento ne ha da vendere, nervi saldi e senso del momento peccano ed è un grande rammarico. Gli altri, che hanno meno mezzi di lui, non hanno lasciato il segno; il solo Simone Bolelli ha entusiasmato agli Us Open (durando poco), Andreas Seppi ha subito un’involuzione tecnica non da poco, giovani all’orizzonte se ne vedono pochi (attendiamo Quinzi, ottimo nei Challenger, e Baldi). La cosa migliore è stata la semifinale di Coppa Davis, che ci ha riportati in alto. 

LE NUOVE LEVE 7,5 E’ stato un anno positivo. Se vogliamo considerarlo “nuova leva”, Milos Raonic è ormai un costante Top 10 che si è portato a casa la semifinale di Wimbledon e la qualificazione alle Finals; Nick Kyrgios (’95) e Borna Coric (’96) hanno in comune una vittoria su Rafa Nadal (ben più prestigiosa quella dell’australiano perchè ottenuta ai Championships) e sono i nomi più altisonanti tra i giovani almeno quanto l’austriaco Dominic Thiem, che gioca il rovescio a una mano e aspettiamo almeno nei 20 il prossimo anno. Occhio anche al tedesco Alexander Zverev, che in estate ha giocato tanti tornei con buoni risultati. Scomparso dal radar Jerzy Janowicz: il polacco deve crescere mentalmente. 

(Claudio Franceschini)



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