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TENNIS WTA/ Le pagelle del 2014: Serena Williams dominante, Halep-Sharapova inseguono, Errani-Vinci nella storia

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IL RITORNO: ANDREA PETKOVIC 8 Non ce ne vogliano Lucic-Baroni o altre, ma scegliamo lei. Non che sia tornata nel vero senso della parola: nel 2013 aveva giocato, ma senza grandi risultati perchè risentiva ancora dei tanti infortuni subiti. Già in Top 10 anni fa, è stata in grado di giocare una semifinale al Roland Garros e vincere tre tornei: Charleston e Bad Gastain, ma soprattutto il Tournament of Champions dove ha rimontato la Pennetta in finale. Ottima anche in Fed Cup, ha ceduto solo alla fine (più che altro per stanchezza). E’ stato il suo anno, chiuso al numero 13 del ranking.

LE ITALIANE 7,5 Basterebbe il solo fatto che Sara Errani e Roberta Vinci hanno completato il Grande Slam vincendo Wimbledon (e trionfando di nuovo agli Australian Open) e per il terzo anno consecutivo sono state nominate miglior doppio della stagione. Anche in singolare però le cose non sono andate male: Flavia Pennetta a Indian Wells ha centrato il miglior trionfo in carriera e poi ha fatto i quarti agli Us Open. Come lei a Flushing Meadows la Errani, anche finalista a Roma ma in generale in calo nel corso dell’anno (è uscita dalla Top Ten dopo quasi due anni); male la Vinci, Karin Knapp a fasi alterne ma a Tashkent ha vinto il primo titolo WTA. Due finali le ha perse Camila Giorgi, salita al numero 34 del ranking ma ancora troppo immatura tatticamente. In Fed Cup ci ha fatto fuori, e nettamente, la Repubblica Ceca; il “problema” più grosso è l’assenza di giocatrici pronte al grande salto, ma si sa che le italiane esplodono tardi…

LE NUOVE LEVE 8,5 Il 2014 è la stagione del ricambio generazionale. Basta fare qualche esempio: l’esordiente dell’anno Belinda Bencic, 17 anni, è numero 32 della classifica con già prima finale WTA e quarti agli Us Open. Eugenie Bouchard ha raggiunto la Top Ten, tre semifinali Slam, la finale a Wimbledon e le WTA Finals. Garbine Muguruza è rientrata da sei mesi di inattività vincendo un titolo, poi ha battuto Serena Williams al Roland Garros, si è qualificata per il Tournament of Champions (dove ha raggiunto la semifinale) ed è nella Top 20. Altre giovani come Zarina Diyas hanno già giocato finali Slam, la Top 100 più “verde” (numero 92) è Ana Konjuh che ha già un terzo turno a Wimbledon, tre semifinali ITF (più un titolo già lo scorso anno) e vittorie di prestigio (sulla Vinci soprattutto). Senza nominare Katerina Siniakova, Anna-Lena Friedsam, Shelby Rogers e Saisai Zheng: adesso, conta confermarsi e scalare il ranking.

(Claudio Franceschini)



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