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Fiorentina-Juventus/ Allegri torna al 3-5-2: un segnale al gruppo (e a Montella?)

Fiorentina Juventus: nell'anticipo di questa sera Massimiliano Allegri torna a giocare con i tre difensori e lascia fuori Marchisio e Tevez in vista della sfida decisiva all'Atletico Madrid

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FIORENTINA-JUVENTUS: LA DIFESA A TRE E IL TURNOVER - Fiorentina-Juventus non è una partita come le altre; lo sanno i tifosi viola, lo sanno i tifosi bianconeri, lo sanno i protagonisti del match. Fiorentina-Juventus è una delle tante rivalità acerrime in campo sportivo; una di quelle partite che portano sempre un gusto particolare se vinte, e un dolore (chiamiamolo così) maggiore se perse. Fiorentina-Juventus si gioca stasera; e, sorpresa, Massimiliano Allegri pare intenzionato a ripristinare la difesa a tre. La domanda che tutti i tifosi della Juventus si sono fatti è: perchè? Era il 4 novembre scorso quando la squadra giocava per la prima volta con il 4-3-1-2, modulo classico del tecnico toscano. Da allora i risultati parlano chiaro: cinque vittorie in cinque partite, 17 gol realizzati e 3 subiti. Vero che gli avversari non sono stati propriamente irresistibili, ma - derby a parte - la Juventus che si è vista in campo è stata decisamente più compatta e ordinata, precisa e aggressiva, soprattutto efficace. E poi, quando la strada sembrava ormai segnata, ecco il ritorno al passato. Perchè? Le spiegazioni sono almeno due. La prima è legata agli infortuni: con mezza difesa fuori Allegri non ha cambi, perciò giocare con tre centrali permette di avere almeno due rinforzi in panchina per le corsie (Padoin e Mattiello) che possono essere utili anche a centrocampo. Mettersi a quattro avrebbe comportato mandare in campo Padoin, rischiando di non avere a disposizione la sostituzione sulla corsia laterale che è un punto di forza della Fiorentina. E poi c’è la seconda spiegazione: il turnover. Vale a dire: la Juventus, il suo allenatore quantomeno, considera più importante la partita contro l’Atletico Madrid. Ricordate Antonio Conte? In primavera fu contestato per la scelta di giocarsi un’ininfluente partita di campionato, a scudetto ormai vinto, con i titolarissimi, rischiando di essere eliminato dall’Europa League (guardacaso contro la Fiorentina). Era un suo punto di forza quello di non mollare mai, ma era anche una debolezza: la ricerca spasmodica del record di punti aveva la precedenza su tutto il resto. Il messaggio che Allegri sta mandando è il seguente: la partita con la Fiorentina è sì importante, ma passare il turno in Champions League lo è ancora di più, in Serie A c’è tempo per recuperare. Consapevole che se perderà questa sera non vivrà certo giorni facili, perchè la Fiorentina rimane la Fiorentina; consapevole del valore della squadra di Montella, ma anche conscio di una panchina che all’occorrenza può dare una mano. E dunque fuori Tevez, e dentro il giovane Kingsley Coman: dimostri di essere un giocatore da Juventus, sembra dirgli il suo allenatore, è arrivato il momento di dimostrarlo. Che poi questo sia anche un indiretto segnale alla Viola, come a dire "posso battervi anche senza il mio modulo e gli uomini migliori", non sappiamo; magari lo scopriremo a fine partita, perchè come sempre il risultato sarà giudice supremo.

(Claudio Franceschini)

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